Oltre ogni ostacolo Roberta torna a guidare: lezioni di autonomia per abbattere i pregiudizi

Una spezzina, Roberta Zoncheddu, ha brillantemente ottenuto la patente… una seconda volta. Il primo conseguimento è stato tradizionale, il secondo invece imposto da una sfida della vita: a seguito di un intervento chirurgico andato male, per il quale sta ancora lottando, è diventata paraplegica e si è reso necessario sostenere l’esame su un mezzo adattato per persone con disabilità, che richiede una patente specifica.
Nonostante l’ostacolo, Roberta ha dimostrato di essere più tenace di ogni difficoltà. È ripartita da zero, affidandosi all’unica scuola guida del territorio che permette l’ottenimento di questo tipo di patenti e che mette a disposizione una vettura attrezzata con comandi manuali. Ieri ha sostenuto l’esame di guida e l’ha superato con successo.

“Passare dalla guida tradizionale a quella con gli ausili è stato un passaggio particolare. Perché è stato necessario imparare a ‘scollegare’ le vecchie abitudini e a fare tutto con le mani. La mattina stessa dell’esame continuavo a guardare il cambio (sorride, NdR), poi passata la prima incertezza, sono entrata nella modalità giusta, con la consapevolezza di ripartire da zero. E’ una sfida continua, intanto questa è stata vinta poi ci sono tutte le altre. Sono quotidiane e solo per fare un esempio, penso alle spese per l’acquisto di un’automobile attrezzata. Si è rivelato essere un percorso complicato e nel mio caso anche sfortunato perché siamo stati vittime di un furto di un ausilio già presente sul mezzo”.
“Il cambio di una condizione come nel mio caso – prosegue Roberta – riscrive tutta la quotidianità, i rapporti personali e familiari. Spinge ad aprire gli occhi su molti aspetti, anche quelli che fino al giorno prima potevano sembrare semplici e banali che si tratti di un bagno attrezzato, con il dispenser del sapone fissato sul muro troppo in alto, oppure andare ad un concerto”.

Ad accompagnarla in questo percorso c’è stato il suo istruttore, Valerio Fiorentini, che commenta: “Roberta è stata bravissima. Come scuola guida abbiamo scelto di fornire questo servizio perché chi ha una disabilità, ancor prima di prendere lezioni e conseguire la patente, si trova costretto a montare gli ausili preventivamente sul proprio mezzo. Questo ha un costo molto elevato che non tutti possono permettersi”.

In foto, la vettura attrezzata con i comandi manuali al volante

auto attrezzata per guida disabilità

Fiorentini prosegue: “Nei confronti della disabilità c’è sempre uno stigma, si pensa che la guida per una persona con difficoltà motorie non sia pensabile. In realtà non è così, l’autonomia è fondamentale nella vita di tutti i giorni e noi, nel nostro piccolo, cerchiamo di promuoverla. Il fatto che Roberta ci sia riuscita oggi, nella Giornata Internazionale della Disabilità, è una casualità, perché il percorso in realtà è quotidiano e dovrebbe esserlo per tutti. Inutile dire che sostenere gli studenti con particolari necessità è una lezione continua, io stesso ho imparato a usare al meglio gli ausili su loro consiglio”.

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