Olio motore e idrocarburi nel suolo: Provincia ordina la bonifica ai responsabili dell’area a Castelnuovo Magra

La Provincia della Spezia ha emesso una diffida nei confronti di diversi soggetti proprietari e aventi titolo dell’area tra via Canaletto e via Aurelia a Castelnuovo Magra, dopo che ARPAL ha accertato la presenza di contaminazione del suolo superficiale da idrocarburi e olio motore esausto data dalla presenza di decine di auto. Secondo quanto riportato dal provvedimento firmato ieri, le verifiche ambientali hanno evidenziato tracce evidenti di sversamenti di olio e la presenza diffusa di idrocarburi nei primi strati del terreno. L’indagine è stata eseguita attraverso una trincea scavata fino a circa un metro di profondità. Nei primi cinque centimetri di terreno i tecnici hanno rilevato pietrisco misto a terra grigio-nera con forte odore di idrocarburi, mentre negli strati più profondi sono stati rinvenuti materiali di natura antropica anch’essi caratterizzati dalla presenza di contaminanti petroliferi. Secondo la Provincia la contaminazione interessa uno strato superficiale facilmente accessibile e potenzialmente esposto al contatto diretto con la popolazione. Per questo motivo richiama la necessità di tutela sanitaria e ambientale, considerando anche la destinazione urbanistica residenziale dell’area.

Nella determina si ricorda inoltre che il Comune di Castelnuovo Magra aveva già segnalato alla Provincia l’esistenza di attività potenzialmente contaminanti emerse a seguito di un sequestro effettuato il 5 febbraio 2025 dal Nucleo Carabinieri Forestali di Borghetto Vara. Successivamente le aree erano state riconsegnate ai proprietari, mantenendo però l’obbligo di procedere alla bonifica.

Con questo nuovo atto l’ente provinciale ordina ai soggetti coinvolti di presentare entro trenta giorni un piano di bonifica o messa in sicurezza, redatto da un tecnico abilitato. Il piano dovrà prevedere la rimozione del terreno contaminato, il conferimento del materiale in impianti autorizzati e il successivo ripristino ambientale dell’area. Al termine degli interventi dovranno inoltre essere trasmesse le certificazioni di smaltimento e le analisi che attestino il rispetto dei limiti ambientali previsti per le aree a uso residenziale. In caso di mancato intervento da parte dei soggetti obbligati, il Comune potrà procedere in sostituzione con addebito delle spese sostenute nei confronti dei soggetti obbligati, oltre all’applicazione delle eventuali sanzioni amministrative e penali previste dalla normativa vigente.

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