Nuovo ponte Pagliari, marine di Fossamastra e retroporto: ecco il piano portuale per il 2027

Il ponte di Pagliari da ricostruire, le opere per completare il trasferimento delle marine di Fossamastra, la riqualificazione del rapporto tra porto e città e la seconda piastra intermodale di Santo Stefano Magra. Sono solo alcuni degli interventi previsti nel 2027 dal Piano triennale dei lavori pubblici dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale, che comprende anche il prolungamento della banchina Taliercio, nello scalo di Marina di Carrara. Gli investimenti programmati ammontano complessivamente a 60,4 milioni di euro, di cui 5,4 milioni finanziati da privati. Il piano è stato presentato ieri pomeriggio al Comitato di Gestione, che ha approvato all’unanimità anche il bilancio di previsione 2027 oltre la proposta, accettata, per la nomina di Federica Montaresi a segretario generale per altri quattro anni. Nel corso della riunione Pisano ha sottolineato come quello attuale “rappresenti un momento particolarmente impegnativo, con numerosi temi e scadenze, tante situazioni che stiamo affrontando”. Il numero uno di Via del molo ha parlato dei numerosi tavoli di lavoro, avviati con lo scopo di affrontare tematiche particolarmente importanti per lo sviluppo del sistema portuale: da quello specifico che si occupa di coordinare la rete ferroviaria interna allo scalo spezzino a quello sul tema dell’autotrasporto; da quello sul lavoro portuale a quello sulla sicurezza. Il Piano triennale prevede, nella prima annualità, una serie di interventi strategici per portare avanti il percorso di sviluppo dei due porti del sistema, nonché per mantenere in efficienza le opere e gli impianti di competenza dell’AdSP.

Nel dettaglio, sono inseriti nell’annualità 2027, fra l’altro, i lavori di prolungamento della banchina Taliercio del porto di Marina di Carrara. la ricostruzione del ponte di scavalcamento della darsena Pagliari. alcune opere preliminari di riqualificazione dell’interfaccia tra porto e città in località Fossamastra. la ristrutturazione dei locali al piano primo dell’edificio “ex Dogana” in Largo Fiorillo, le opere a mare per completare il trasferimento, presso il molo Pagliari, delle marine di Fossamastra e gli interventi infrastrutturali necessari ad attivare la seconda piastra intermodale nelle aree retroportuali di Santo Stefano Magra. Saranno inoltre finanziati con capitali privati la ristrutturazione degli edifici presenti sulla banchina Thaon De Revel e l’allestimento di aree buffer nel retroporto di Santo Stefano Magra, a servizio dell’autotrasporto. “Dopo avere avviato importanti investimenti
(dragaggio, nuovo molo crociere alla Spezia, waterfront di Marina di Carrara), siamo giunti a un punto in cui le risorse da investire risultano ridotte rispetto agli anni precedenti – ha spiegato Pisano -. Abbiamo quindi preferito operare una scelta di trasparenza, concentrandoci su ciò che siamo concretamente in grado di realizzare. Per questo motivo, dobbiamo inevitabilmente adottare un approccio diverso, partendo da un Piano triennale dei lavori pubblici concreto e coerente con le risorse attualmente disponibili”.

Votato all’unanimità anche il bilancio di previsione 2027 che si fonda sull’andamento dei traffici portuali e su una strategia di efficientamento volta a rafforzare l’autofinanziamento dell’Ente. Nei primi otto mesi, il Porto della Spezia ha registrato una crescita dei container (+3,3%) e dei passeggeri (+5%). Il Porto di Marina di Carrara ha evidenziato un incremento delle merci (+6,1%) e dei container (+8,3%). La gestione finanziaria prevede il contenimento dei costi, con spese correnti al netto degli oneri finanziari in riduzione da 22,83 milioni nel 2025 a 21,58 milioni nel 2027, e il potenziamento delle entrate, grazie anche all’aumento dei traffici nei primi nove mesi dell’anno in corso, per maggiori introiti stimati in 5,4 milioni complessivi a regime. Le entrate tributarie previste per il 2027 ammontano a 24,82 milioni, mentre crescono anche i proventi patrimoniali e quelli legati al traffico passeggeri, atteso oltre 864.000 unità nel porto della Spezia. Gli investimenti programmati ammontano a 60,4 milioni, di cui 5,4 milioni a carico dei privati, e saranno finanziati mediante mutuo e avanzo di amministrazione, stimato in 68,95 milioni a fine 2026, che contribuirà alla copertura degli investimenti. Il bilancio prevede il pareggio finanziario complessivo, con un avanzo corrente di 14,38 milioni, destinato a sostenere anche gli investimenti, e un utile economico stimato in 10,6 milioni. Nel complesso, il bilancio conferma la capacità di autofinanziamento dell’Ente, con l’obiettivo di garantire la sostenibilità finanziaria e la realizzazione degli interventi infrastrutturali programmati.

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