In Liguria sono 13.507 le frane registrate nell’Inventario dei fenomeni franosi italiani, la banca dati nazionale curata dall’Ispra – Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale. Il quadro aggiornato è stato illustrato nei giorni scorsi dal procuratore capo Nicola Piacente e dall’aggiunto Federico Manotti durante l’audizione davanti alla Commissione parlamentare d’inchiesta sul rischio idrogeologico e sismico, presieduta da Pino Bicchielli e riunita in Prefettura a Genova.
La distribuzione dei fenomeni franosi mostra una concentrazione significativa nel territorio genovese, dove se ne contano 6.030. Seguono la provincia di Imperia con 2.464 casi, quella della Spezia con 2.742 e Savona con 2.271. Nel corso dell’audizione i carabinieri forestali hanno inoltre ripercorso i principali eventi alluvionali verificatisi dal 1970 al 2018.
Piacente e Manotti hanno poi fatto il punto sulle inchieste avviate negli ultimi anni, a partire dal 2018: dal crollo delle dighe di Rapallo e Santa Margherita causato dalla mareggiata di fine ottobre, al cedimento del cimitero di Camogli, fino agli altri episodi analoghi che hanno interessato diverse aree del territorio genovese. Sono emerse criticità anche nelle cave della Valfontanabuona, legate alla gestione del materiale di scavo e alle conseguenze che questa comporta sul fragile equilibrio idrogeologico della zona.