Nel limbo dello Spezia: quando l’attesa diventa inquietudine

L’attesa che già si era tramutata in tensione ad inizio settimana, in casa Spezia comincia sinistramente ad avere un alone di inquietudine. Un destino che resta sospeso quello del club, esattamente a quattordici giorni dalla retrocessione di Pescara. Doveva essere la settimana delle risposte, quella che sta volgendo al termine. Invece in questi giorni di mancato ritorno del presidente Charlie Stillitano gli interrogativi sono cresciuti, dalla piazza e dalla sede stessa. Anche negli uffici di via Melara c’è chi attende novità sulle proprie situazioni contrattuali, dipendenti in scadenza che non conoscono le prospettive di un club che anche internamente si è trincerato dietro un silenzio che si fa sempre più logorante. L’aria che si respira è decisamente più pesante rispetto a solo 48 ore fa, con un sentore di nervosismo che si fa sempre più forte. 

È uno Spezia congelato, nonostante il primo caldo abbia investito il Golfo. Uno Spezia rimasto bloccato alla notte di Pescara, dove è stata sancita la retrocessione, ma da dove non ci si è più nemmeno mossi. Perché gli alti dirigenti in carica, che già lavorano come teste separate, da quel giorno hanno proseguito a operare in sede ma senza alcun tipo di sensazione di continuità. Una continuità che solo il ritorno di Charlie Stillitano può portare con le garanzie finanziarie di Thomas Roberts, a sua volta trinceratosi dietro il silenzio dal post retrocessione. Così non era stato nel corso di questa stagione, quando il proprietario, seppur da lontano, si era espresso nei momenti più delicati. Al momento della conferma di Luca D’Angelo, il giorno del suo esonero, poi all’esonero di Donadoni, dopo che qualche settimana prima aveva avuto un colloquio in call dagli Stati Uniti con tutta la squadra. 

Stillitano, Peracchini, Roberts, Gazzoli

 

Anche il meteo si è messo contro questo Spezia, ritardando il ritorno di Charlie Stillitano nel momento più delicato del pre ripartenza. Perché se è vero che nella sua ultima uscita pubblica il presidente statunitense ha rinnovato l’impegno nello Spezia da parte di Tom Roberts, le parole ora iniziano a non essere più abbastanza. Ci sono modi differenti per ripartire dopo un disastro sportivo di questa caratura, come fatto da tante società che si sono ritrovate nel recente passato nelle condizioni dello Spezia, dopo il periodo più brillante della loro storia. C’è chi lo ha fatto come il Benevento, con qualche fatica ma con il ritorno in B celebrato quest’estate, chi come l’Ascoli ci sta ancora provando, ma anche chi come il Perugia o il Crotone che ha rischiato il baratro e chi il baratro lo ha trovato, come la Spal. Ora sta a Stillitano spiegare come vorrà ripartire questo Spezia. 

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