La terza commissione del senato ha espresso parere favorevole alla cessione di nave Garibaldi alla Marina dell’Indonesia. Il via libera è arrivato durante la sessione di martedì 24 marzo con relatrice la senatrice spezzina Stefania Pucciarelli. La portaeromobili, già nave di bandiera della Marina Militare, è in riserva dal 1° gennaio 2025 dopo aver concluso il proprio ciclo di vita operativo, sostituita tra i ranghi della flotta da Nave Trieste. L’unità sarà resa disponibile “priva di capacità operative offensive in quanto i sistemi d’arma presenti non sono funzionanti”.
La cessione, a titolo gratuito, permetterà di risparmiare sui costi di manutenzione (circa 5 milioni di euro l’anno) e su quelli di una futura eventuale demolizione. “Nave Garibaldi è una passività quotidiana, perché ha bisogno di più di cento persone a bordo per la manutenzione, la tenuta in sicurezza. Fino a quando la nave galleggia ha bisogno di manutenzioni”, ha detto l’ammiraglio Giacinto Ottaviani, direttore degli armamenti navali audito dalla commissione. “Per trasformare la nave Garibaldi in un museo ci vogliono 100 milioni, una tantum all’inizio, in più ci vogliono circa 35 milioni all’anno per gestirlo”, ha illustrato spiegando come un’operazione di quel tipo sarebbe antieconomica.
Voto contrario da parte del Movimento Cinque Stelle che ha sottolineato “le gravi carenze informative rilevate su questo provvedimento”. No anche dal Partito Democratico: “Gli ulteriori elementi di conoscenza emersi nel corso dell’esame del provvedimento sono stati sostanzialmente acquisiti grazie all’eco proveniente da un’inchiesta giornalistica e non hanno consentito di chiarire la correlazione tra il Ministero della difesa e imprese private”, ha segnalato il senatore Delrio. “Le cessioni di materiali di armamento sono frequenti tra Paesi amici, al fine di rafforzare l’interoperabilità e la cooperazione commerciale”, secondo il sottosegretario Perego di Cremnago.