Natale in famiglia, Capodanno fuori casa: oggi è la Vigilia. Le abitudini culinarie degli spezzini nei giorni di festa

Il Natale è… ora. E gli spezzini stanno giusto affinando le ultime procedure per quello che, da stasera, sarà il menù delle feste. Come di consueto la cena della Vigilia e il pranzo del 25 dicembre verranno trascorsi prevalentemente in casa, propria o di parenti, nel segno della tradizione e della convivialità familiare anche se pare esserci un’impennata di prenotazioni per i pranzi dopo che gli anni post-Covid avevano registrato una diminuzione per alcuni versi anche significativa. Tutto il contrario del Capodanno, quando cresce la voglia di uscire: per San Silvestro i ristoranti della zona registrano già un’alta richiesta e la serata del 31 dicembre viene vissuta soprattutto in compagnia degli amici.

A tavola resistono le tradizioni della cucina italiana, anche se non mancano alternative per chi desidera variare. Sulle tavole natalizie degli spezzini non mancheranno i ravioli, principalmente di carne e di verdura ma anche di pesce. C’è poi chi sceglie lasagne o tagliatelle e chi non rinuncia ai cappelletti in brodo, rigorosamente fatti in casa. I secondi del pranzo di Natale sono in larga parte a base di carne: tacchino arrosto, cappone ripieno o magro e la cima con salsa verde restano tra i piatti più apprezzati. Negli anni è cambiata soprattutto la composizione degli antipasti, oggi più numerosi e variegati rispetto al passato. Tra i più diffusi spicca il crostino con i fegatini, tradizione toscana che da sempre è in tavola anche da noi. Immancabili, a fine pasto, pandori e panettoni, spesso acquistati in pasticceria, accompagnati dalla frutta secca.

La cena della Vigilia è per molti a base di pesce, così come il menù di Capodanno, anche se il cotechino con le lenticchie resta un classico irrinunciabile. In vista delle feste, i supermercati si preparano a giorni di grande affluenza: molti spezzini, cercando di dribblare i rincari tipici del periodo, dichiarano di orientare la spesa con attenzione, privilegiando prodotti semplici e valutando con cura il rapporto tra qualità e marchio. Si conferma infine la tendenza, soprattutto per le occasioni più importanti, a scegliere la carne dal macellaio di fiducia. Mangiare fuori casa rimane invece una soluzione apprezzata per ridurre stress e preparativi, in particolare a Capodanno, quando spesso alla cena segue una serata di festa.

TRASMISSIONI

PODCAST

Intervista a Matteo Berrettini sul suo nuovo fidanzamento con Re Emanuela​