L’Autorità di sistema portuale del Mar Ligure Orientale ha rinnovato l’accordo con Arpal per il monitoraggio ambientale nelle aree urbane che si affacciano sul porto della Spezia, confermando così una collaborazione ormai consolidata negli anni.
L’ente di via del Molo ha infatti stanziato le risorse necessarie per proseguire, anche nel biennio 2026-2027, le attività di controllo sulla qualità dell’aria e sull’inquinamento acustico, due aspetti particolarmente sensibili per i quartieri limitrofi alle banchine. Un monitoraggio che assume un rilievo ancora maggiore alla luce dei futuri ampliamenti previsti dal Piano regolatore portuale, destinati a incidere sui volumi di traffico e sulle dinamiche operative dello scalo.
Dal punto di vista economico, è previsto un impegno annuo di 37.500 euro. Le attività saranno svolte dai tecnici Arpal, che opereranno sul territorio utilizzando un laboratorio mobile e un fonometro messi a disposizione dall’Autorità portuale in comodato d’uso. All’agenzia regionale spetterà il compito tecnico di effettuare le rilevazioni, raccogliere i dati e procedere alla loro validazione secondo i protocolli previsti.
La gestione operativa del progetto è affidata all’ingegner Mirko Leonardi, mentre la responsabilità scientifica è in capo alla dottoressa Ingrid Roncarolo.
Il provvedimento, firmato nei giorni scorsi dal presidente Bruno Pisano, autorizza inoltre il pagamento di circa 4.700 euro per chiudere le partite relative al biennio precedente. La cifra copre in particolare le spese per la manutenzione del laboratorio mobile e le campagne acustiche straordinarie effettuate tra il 2024 e il 2025 nelle zone di Fezzano e Pezzino-Panigaglia, aree già oggetto di attenzione per la loro prossimità alle attività portuali.