Militare sospeso per critiche eccessive a Crosetto, Siulm Marina: “Si torna indietro di 40 anni”

Il Sindacato Unitario Lavoratori Militari Marina prende posizione a favore del collega Girolamo Foti, segretario generale del sindacato Itamil Esercito, a seguito della sospensione per due mesi comminatagli dal Consiglio di giustizia amministrativa per la Regione Siciliana dopo un lungo braccio di ferro nel campo della giustizia amministrativa. Lo fa con una lettera inviata al ministro della difesa Guido Crosetto “per chiedere di avviare finalmente relazioni sindacali improntate al rispetto del ruolo di rappresentanza sancito dalla normativa”.

La vicenda era iniziata quando il sindacalista aveva espresso critiche pubbliche al governo nel corso delle trattative per il rinnovo del contratto 2022/2024 che, per i toni, avevano mosso un procedimento dell’amministrazione militare. “Pur senza entrare nel merito della vicenda giudiziaria – sottolinea il Siulm Marina – la questione ha rappresentato la triste conseguenza di una legge sindacale che, nata male, anche in questa occasione ha visto la sua pessima applicazione. A prescindere dalla solidarietà che non possiamo non esprimere nei confronti del collega Foti, riteniamo che possa rappresentare l’occasione, ormai ineludibile e non più procrastinabile, per affrontare finalmente una questione che si trascina da troppo tempo: il processo di sindacalizzazione del comparto militare che non deve essere basato, come accaduto finora, solo su proclami e ‘belle intenzioni” ma su un ruolo chiaro ed analogo a quello delle forze di polizia ad ordinamento civile”.

Il ministro Crosetto arriva a Seafuture 2025

 

Secondo il Siulm Marina, ad oggi l’applicazione della legge sindacale è stata basata su decreti attuativi che hanno portato a un confronto con i sindacati limitato alla sola richiesta di pareri. “Come se fossero dei ‘compitini da fare a casa’ – dice il sindacato -. Tutto ciò con indifferenza nei fatti e risultati pessimi. Basti considerare il cosiddetto Decreto Limiti che ha persino limitato la capacità di rappresentanza sindacale. Un solo esempio: oggi sulle navi in navigazione non è più possibile organizzare, nel rispetto delle esigenze operative, un’assemblea sindacale, cosa che invece era possibile ai tempi del Cobar”.

Per invertire la rotta, il Siulm Marina propone di istituire da subito un tavolo di confronto con l’amministrazione della Difesa già dall’elaborazione dei prossimi decreti correttivi. “Questa sarebbe l’ultima occasione affinché anche il caso Foti possa essere risolto rapidamente e rimanga un caso isolato, d’altronde noi stessi siamo stati testimoni che tali circostanze, all’epoca della rappresentanza militare, furono affrontare e superate. Queste prese di posizione del suo dicastero ci danno l’impressione di una involuzione che ci riporta indietro di 40 anni e non, come sarebbe opportuno, di una evoluzione democratica”.

TRASMISSIONI

PODCAST

Intervista a Matteo Berrettini sul suo nuovo fidanzamento con Re Emanuela​