Sarà una notte di confronti, valutazioni e riflessioni quella che potrebbe finalmente imprimere una direzione al futuro dello Spezia. A un mese dalla dolorosa retrocessione in Serie C, arrivata a chiudere un ciclo durato quattordici anni tra professionismo di alto livello, Serie B e Serie A, il club bianco è chiamato a compiere la prima vera scelta della propria ripartenza: individuare il nuovo responsabile dell’area tecnica, la figura destinata a guidare la costruzione della squadra e dell’intero progetto sportivo per la stagione 2026-2027.
Anche per effetto del fuso orario con gli Stati Uniti, nelle ultime ore la sede americana di via Melara è tornata al centro dell’attenzione. Dal pomeriggio italiano, infatti, sono entrati nel vivo i colloqui decisivi tra la proprietà e i candidati individuati per il ruolo di direttore sportivo, un passaggio considerato fondamentale per dare forma a un percorso che, fino ad oggi, è rimasto in una fase di studio e analisi. Tra i protagonisti della lunga giornata c’è stato Matteo Lovisa, giovane e apprezzato direttore sportivo della Juve Stabia, già incontrato da Charlie Stillitano circa dieci giorni fa a Milano in quello che era stato il primo contatto diretto tra le parti.
Un confronto approfondito e articolato, quello tra il dirigente friulano e il presidente dello Spezia, protrattosi per diverse ore e caratterizzato da una serie di ragionamenti sul presente e soprattutto sul futuro del club. Al termine dell’incontro non è arrivata una fumata bianca definitiva, ma nemmeno una chiusura del dialogo. Le parti hanno continuato a confrontarsi e una decisione potrebbe maturare nelle prossime ore, probabilmente nel cuore della notte italiana, quando sulla costa orientale degli Stati Uniti la giornata entrerà nella sua fase conclusiva.
Lo Spezia, intanto, continua a muoversi verso quella che rappresenta la scelta più importante di questo primo scorcio d’estate. La nomina del nuovo direttore sportivo costituirà infatti il punto di partenza per la ricostruzione tecnica e organizzativa del club, chiamato a rialzarsi dopo la retrocessione e a progettare il ritorno tra i cadetti. Giugno è ormai entrato nella sua seconda settimana e il tempo delle analisi sta gradualmente lasciando spazio a quello delle decisioni, seppur con un ritardo rispetto alla prevista tabella di marcia del club.