Lombardi lascia a D’Imporzano, un 25enne in consiglio comunale: “Siamo una generazione messa da parte”

Staffetta in consiglio comunale per la lista Spezia Bene Comune. Massimo Lombardi si è dimesso questa mattina e lascia il posto a Matteo D’Imporzano, segretario giovanile di Rifondazione Comunista della Spezia, di comune accordo con Katia Castellani che rinuncia da prima dei non eletti. Venticinque anni, una prossima laurea in architettura all’Università di Genova, diventa il più giovane del parlamentino spezzino.

Il passaggio del testimone avviene simbolicamente nella sede di Rifondazione Comunista a Migliarina, dopo che questa mattina alle 9 Lombardi aveva protocollato le proprie dimissioni a Palazzo Civico. “Porto uno zaino politico molto pesante, ma credo che sia arrivato il momento di fare un gesto che testimoni la volontà di un passaggio di consegne a favore dei giovani – dice -. Per questo consegno a Matteo una fotografia degli anni Settanta del nostro storico segretario Aldo Lombardi in una centrale elettrica con Eugenio Bentaberry, che rappresenta le lotte per il lavoro. La seconda dedica risale al 2017 quando creammo Spezia Bene Comune nel contesto della disgregazione della sinistra, in un atto alla Don Chisciotte. Lo spirito di allora rimane la direzione a cui tendere per noi che ci salutiamo ancora con il pugno chiuso come segno di un sistema valoriale”.

Lombardi consegna poi una copia dello statuto comunale al suo successore e rivendica un’opposizione “costruttiva” e “tesa al dialogo” con le altre forze nella consigliatura che si avvia ai suoi mesi finali. “Un percorso teso al ‘noi’ con una scelta di individualità non Spezia-centrica ma aperta alle periferie”. A D’Imporzano lascia temi caldissimi “come quello del trasporto pubblico locale, da affrontare nel merito: subappalti e fondi regionali che mancano”, il futuro dell’area Enel, il governo del turismo e una città che punti a “un’economia di pace”.




Matteo D'Imporzano


“Rappresento una generazione che si sente lasciata da parte e questo si vede anche nel dato dell’astensione tra gli under 35 – si presenta D’Imporzano -. Siamo una lista collettiva che non si è mai esaurita con il lavoro di un singolo consigliere e tale rimarremo. Abbiamo portato tante proposte in questi anni, sempre respinte dall’amministrazione Peracchini, a partire dallo stop alla gentrificazione turistica della città che ci sta a cuore e su cui faremo un lavoro di raccolta dati in vista di una rivendicazione al diritto all’abitare sulla scorta di quanto fatto in Spagna”. E poi ancora “ambiente, lavoro e territorio: tre temi che si incrociano nel futuro del waterfront, che vorremmo tornasse alla città più che alle crociere, e nelle aree militari, per cercare zone da destinare alle città pur garantendo i livelli occupazionali”.

La Spezia è la città del Nord Italia da cui i giovani sono emigrati di più tra 2019 e 2024 secondo recenti dati Istat. “Un primato negativo da invertire – dice D’Imporzano -. Chiediamoci perché c’è una perdita di orizzonte da parte dei giovani. Da questo deve partire una sinistra radicale quale siamo, da proposte che arrivino dal basso. Parlare alla pancia delle persone come fa la destra porta forse qualche consenso, ma non porta soluzioni ai problemi reali. C’è una deriva da destra che si può fermare con il dialogo”.

“Ringraziamo Massimo Lombardi per tutto il lavoro fatto in tre mandati, portando avanti le battaglie del partito e della lista. Il suo gesto è un segnale anche per chi non è nel mondo della politica in cui l’attaccamento alla poltrona spesso è un dato molto evidente”, sottolinea il segretario provinciale Luca Marchi. Lombardi non lascerà la politica attiva, concentrandosi sulla riorganizzazione del partito e sui dialoghi in vista di una eventuale coalizione per le amministrative 2027, a cui Rifondazione Comunista parteciperà per “una fase di costruzione”.

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