SPEZIA-SAMPDORIA 1-0
51° Artistico
SPEZIA (3-5-2): Mascardi; Mateju, Wisniewski, Beruatto (39°st Hristov); Candela, Kouda (39°st Comotto), Nagy, Bandinelli (32°st Vignali), Aurelio; Artistico (19°st Verde), Vlahovic. (Sarr, Loria, F.Jack, Lapadula, Cistana, Onofri, Candelari, Lorenzelli).
All. Roberto Donadoni.
SAMPDORIA (3-5-2): Ghidotti; Venuti, Hadzikadunic, Vulikic (21°st Riccio); Cherubini, Henderson (33°st Pedrola), Bellemo (9°st Barak), Benedetti (9°st Conti), Giordano (33°st Ioannou); Pafundi, Coda. (Krastev, Coucke, Ferri, Ricci, Ferrari, Casalino, Narro).
All. Angelo Gregucci.
Arbitro: Daniele Chiffi (Padova).
Assistenti: Alberto Tegoni (Milano), Marco Trinchieri (Milano).
Quarto ufficiale: Luca De Angeli (Milano).
Var e Avar: Antonio Giua (Olbia), Federio Dionisi (L’Aquila).
Angoli: 3-9
Ammoniti: Benedetti, Pafundi, Bandinelli, Vulikic, Beruatto
Recupero: 3’ e 6’.
Note: 8.774 spettatori (318 ospiti).
Lo Spezia sale forse sull’ultima scialuppa di salvataggio che le prime quattordici giornate di campionato avevano lasciato nel mare tempestoso della corsa salvezza. Un gol di Artistico su corner è una parentesi all’interno di una partita, quella contro la Sampdoria, che dimostra perché le due squadre di trovino là in fondo. Seconda vittoria in campionato, la prima con Donadoni in panchina, che porta gli aquilotti a 11 punti, terzultimo posto con i play out a due lunghezze e la salvezza diretta a tre.
Cronaca.
Il “derby della disperazione” inizia nel segno della prudenza. Due squadre che occupano il fondo della classifica, per cui una sconfitta può essere una zavorra pesante da portarsi fino alla fine dell’anno, ma anche per cui una vittoria potrebbe dare ossigeno ed entusiasmo. Ne ha bisogno la Sampdoria, reduce da una vittoria risicata grazie a un rigore con polemica; ne ha ancora più bisogno lo Spezia che a Mantova ha fallito sonoramente lo scontro diretto perdendo 4-1.
Non si attendono particolari valori tecnici e infatti non se ne vedono in campo sin dai primi minuti. Anzi, al 7° minuto Benedetti perde un pallone e deve fare fallo su Kouda per non rischiare. Dalla seguente punizione Beruatto scodella in area dove Mateju colpisce di testa per una deviazione di mano di un Hadzikadunic. Protesta lo Spezia e protesta il Picco, ma per il Var Giua non ci sono gli estremi per l’on field review.
La Sampdoria si fa invece vedere con due punizione in area che denotano ancora una volta la scarsa prontezza dello Spezia a difendere sulle palle inattive. In entrambi i casi il pallone scagliato da Pafundi arriva nel cuore dell’area e per poco non a un calciatore blucerchiato. Ben presto la partita diventa confusa, con tanti errori di palleggio soprattutto dagli aquilotti. Al 26° altro angolo di Pafundi e Candela anticipa un blucerchiato all’ultimo. Un minuto dopo punizione nei pressi della stessa bandierina e altro angolo e altra respinta.
Lo Spezia dal canto suo è spezzato a metà. Nessuno a centrocampo si prende la briga di farsi dare il pallone dalla difesa, a partire da Kouda che è sempre nascosto in mezzo agli avversari. Gli ospiti quantomeno hanno Pafundi, che parte largo a destra e sfrutta il dribbling per crearea una parvenza di superiorità numerica. Fatto sta che alla mezz’ora non si conta un’azione degna di nota da nessuna delle due parti. Bandinelli provaallora a stazionare basso per giocare il primo pallone e allo scoccare del 45° arriva l’unica vera occasione del primo tempo. Beruatto trova spazio a sinistra seminando Henderson, crossa preciso in area dove Aurelio arriva per il colpo di testa decisivo: palla alta di centimetri. Mani nei capelli.
La ripresa riparte con gli stessi ritmi del primo tempo. Lo Spezia avanza come può al cospetto di una squadra che certamente non sta facendo nulla per svettare. Arrivano due calci d’angolo su cui si prepara uno schema di Donadoni. In area un treno di tre calciatori bianchi. L‘ultimo è Artistico che si stacca dalla marcatura e arriva con tempismo sul corner teso di Beruatto: colpo di testa e gol! Spezia avanti al 51°! Ha segnato Artistico, prima rete in campionato dopo tante giornate da comparsa.
Coda prova il tiro sul primo palo al 59° dopo un contropiede per segnare la voglia della Sampdoria di non arrendersi. I bianchi dal canto loro hanno spesso avuto il brutto vizio di smettere di giocare una volta in vantaggio in questo campionato. Al 64° entra Verde per Artistico, che dopo la rete ha accusato qualche problema e stava camminando da alcuni minuti. Il numero 7 è in campo proprio quando lo Spezia ha una punizione da discreta posizione: tiro sopra la barriera e palla alta.
Gregucci richiama Vulikic per Riccio e schiera la Samp con un 4-3-3 per aumentare la spinta sulle fasce. Aumenta la pressione degli ospti, lo Spezia non riesce a ripartire e si rimane lì dove Pafundi può conquistare una calcio di punizione dal limite. Respinta della barriera, la palla si impenna e finisce a Conti che s porta ilpallone avanti e sbatte su Beruatto. Proteste veementi per un rigore che Chiffi non prende neanche in considerazione.
Sul lancio lungo di Mascardi liscio della difesa ospite che lancia Bandinelli a tu per tu con Ghidotti, il numero 25 sceltlie ilpassaggio per Vlahovic ma la difesa respinge ancora sul centrocampista che a questo punto trova Verde sul secondo palo; altra parata di Ghidotti e poi l’azione sfuma. Occasione enorme per il raddoppio al 75° sprecata dallo Spezia!
Aurelio festeggia un minuto dopo la palla tolta dalla testa di Coda come se avese segnato. La Samp crossa da sinistra e crea un grande pericolo alla difesa di casa, che questa volta si muove bene. Fuori Bandinelli, stanchissimo, per Vignali al 77°. Per Gregucci dentro Ioannou e Pedrola: genovesi con il 4-2-3-1, ancora più offensivi. Ultimi cambi per Donadoni: Comotto per Kouda e Hristov per Beruatto.
Lapadula si sgola in pachina nell’incitare i compagni accanto a Donadoni che dà indicazioni. Ci sono 6 minuti di recupero. Non succede più nulla.