Lo Spezia spreca, poi Radunovic al 90° tramuta una partita da 0-0 in una sconfitta pesantissima


SAMPDORIA-SPEZIA 1-0

90° Ricci

 

SAMPDORIA (3-4-2-1): Martinelli; Palma, Abildgaard, Hadzikadunic; Di Pardo, Henderson, Conti (67° Ricci), Cicconi; Pafundi (56° Begic), Cherubini (92° Riccio); Brunori (67° Coda). (Ghidotti, Ravaglia, Vulikic, Riccio, Giordano, Ferrari, Girelli, Casalino, Bellemo).
All. Angelo Gregucci.

SPEZIA (3-5-2): Radunovic; Ruggero, Hristov, Beruatto; Sernicola, Valoti (76° Comotto), Romano, Cassata (92° Verde), Adamo (58° Aurelio); Artistico, Di Serio (76° Valhovic). (Mascardi, Loria, F.Jack, Bonfanti, Vignali, Nagy, Soleri).
All. Roberto Donadoni.

Arbitro: Marco Di Bello (Brindisi).
Assistenti: Marco Scatragli (Arezzo), Federico Fontani (Siena).
Quarto ufficiale: Giovanni Ayroldi (Molfetta).
Var e Avar: Marco Serra (Torino), Valerio Marini (Roma 1).

Angoli: 6-11
Ammoniti: Cassata, Artistico, Henderson, Valoti, Hadzikadunic, Hristov
Espulsi: Palma all’85°, Vlahovic all’85°

Recupero: 2′

Note: 23.112 spettatori.

Lo Spezia gioca male – fermo sulle gambe e lento nel passarsi il pallone – spreca occasioni e calci d’angolo e alla fine regala la rete della vittoria alla Sampdoria. Partita tra due squadre di bassa classifica che tali si dimostrano. Per gli aquilotti un passo indietro dal punto di vista del gioco, fermati soprattutto dalla mancanza di attaccanti di livello. Oggi anche l’uomo della provvidenza Artistico torna sui suoi standard peggiori. Mancano due giorni di calciomercato per rimediare. Le scommesse non servono.

Cronaca.
Con sei calciatori arrivati a gennaio, a Marassi gioca lo Spezia della rivoluzione invernale. Tra i titolari Radunovic, Ruggero, Sernicola, Valoti, Romano e Adamo. Gli aquilotti si dimostrano subito orientati al pressing che accende subito una contesa agonistica piuttosto marcata. Il giovane Romano, che ha offerto una buona prova contro l’Avellino, si piazza in regia mentre Cassata va a fare la mezzala.

Primo spunto di marca aquilotta all’8° con Adamo che salta il marcatore ed entra in area, ma poi dosa male il passaggio per Artistico. All’11° Ruggero interviene in maniera imprudente su Brunori provocando un calcio di rigore, ma per fortuna l’attaccante blucerchiato è partito in contropiede. Il difensore è arrivato dalla Juve Stabia non più di 48 ore fa e viene subito schierato in campo vista la squalifica di Mateju. Ancora la sinistra frutta ai bianchi un’occasione clamorosa al 13°: Valoti apre sulla fascia per Beruatto che entra in area saltando un avversario e mette al centro rasoterra, palla a Sernicola che tira a botta sicura ma trova una deviazione e il palo!

Funziona il fuorigioco della linea guidata Hristov, nonostante il terzetto abbia pochissima esperienza di partita giocare assieme. Già tre i fuorigioco fischiati alla Sampdoria, che si schiera con due trequartisti rapidi come Cherubini e Pafundi dietro a una punta di movimento come Brunori. C’è tensione in campo, d’altra parte i punti sono pesanti per entrambe le squadre, separate da un solo punto a cavallo tra la zona retrocessione e quella play out. La partita è corretta, anche se Di Bello vede due gialli per Cassata e Artistico a dire la verità tutt’altro che limpidi. Si lamenta anche Valoti per la sua ammonizione al 38° dovuta a un entrata decisa a centrocampo.

Grande rischio al 40° per la porta aquilotta quando un liscio di testa mette in moto una carambola che porta Brunori a concludere a due passi dalla porta con una sorta di scivolata. Fortuna che Radunovic è nel posto giusto e ferma il pallone, poi spazzata dalla difesa in qualche modo. C’è tanta confusione in campo, le squadre sono già lunghe come se fosse il novantesimo. In particolare lo Spezia che subito dopo concede a Cherubini una ripartenza solitaria chiusa in qualche modo da Ruggero. Finisce un primo tempo che si è spento presto per la squadra di Donadoni.

Anche il secondo tempo parte con poco costrutto e qualche tentativo di guizzo solitario. Di qua Hristov e Di Serio, di là Brunori che sfiora un cross di testa. Altri due cartellini gialli, qualche minuto perso per riprendersi dopo alcuni contrasti decisi. Assenti i tifosi dello Spezia per provvedimenti di ordine pubblico, in contestazione quelli della Sampdoria che espongono uno striscione con scritto “Società indegna, vendi l’UC Sampdoria”.

Artistico spreca un colpo di testa da calcio d’angolo al 55° e si rammarica. I corner non stanno mancando ai bianchi, le occasioni da gol invece sì. Più di un giocatore sembra stanco, forse provati dai carichi a cui Donadoni sottopone tutti da un mese. Sernicola respira a bocca aperta dalla mezz’ora, ma anche Adamo non pare granché brillante. Serve l’aiuto degli attaccanti nella manovra e l’impegno di Artistico e Di Serio come sempre non manca. Il primo cambio in casa Spezia è Aurelio per Adamo, con poca sorpresa.

Al 66° la prima occasione di tutto il primo tempo con sterzata di Sernicola e cross di sinistro al bacio, ma Aurelio e Artistico riescono a darsi fastidio a vicenda e sprecano dal limite dell’area piccola. Gregucci manda in campo allora Coda al posto di Brunori, ormai sparito dal campo da qualche decina di minuti. Artistico spreca nuovamente al 75° quando un’uscita imprecisa di Martinelli lascia il pallone in area, il destro di rimbalzo è fiacco e Di Pardo può toglierlo dalla porta. Ci sono anche Comotto e Vlahovic per l’ultimo quarto d’ora, al posto di Valoti e Di Serio.

Artistico getta alle ortiche un contropiede guadagnato da Comotto e anzi permette a Begic di arrivare al tiro nell’azione successiva. Gli animi si scaldano e ne fanno le spese Palma e Vlahovic che si avvinghiano l’uno all’altro fuori campo in occasione di un fallo laterale: espulsi entrambi. Il giovane serbo, già in odore di cessione, si conferma calciatore immaturo. Entra entrato da pochi minuti.

La partita continua senza grossi temi tecnici fino al novantesimo quando Coda guadagna un calcio d’angolo da sinistra. Palla respinta non bene da Radunovic che finisce dalle parti di Matteo Ricci che di destro indovina l’angolo al volo con un grandissimo tiro. Doccia fredda per lo Spezia. Il regista che con Italiano portò lo Spezia in serie A e poi conquistò anche una storica salvezza non segnava da quattro anni in Italia. Gli aquilotti ci provano un’ultima volta, ma Artistico al 94° può raccogliere un cross di Sernicola, ma la girata di testa è tra le braccia di Martinelli. Sconfitta pesante per il morale e la classifica.

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