Lo Spezia è crollato nel 2026, media di 0.8 punti a partita giocando quattro scontri diretti

Dopo la deprimente partita contro la Virtus Entella, che racconta di due tiri in porta nei minuti finali pur avendo giocato per un’ora in superiorità numerica, l’asse Donadoni-Stillitano non dà cenno di incrinarsi. Il tecnico scelto dal presidente newyorchese, pochi giorni fa esaltato durante la conferenza stampa di fine mercato, non è in discussione neanche di fronte a una classifica che nel 2026 sta diventando ogni settimana più preoccupante. Mercoledì a Bari chiude un cerchio – esordì proprio contro i pugliesi – in un match decisivo. Senza vincere al San Nicola, l’obiettivo rischia di passare dalla salvezza diretta alla qualificazione play out.

Quattro punti conquistati in cinque turni dalla ripresa del campionato, pur avendo giocato una serie di scontri diretti. Quelli persi contro Sudtirol e Sampdoria, la rocambolesca vittoria in casa contro l’Avellino e il pareggio deludente di sabato scorso. Per paradosso la migliore prestazione è arrivata a Palermo in una partita tuttavia decisa da una rete dopo 11 secondi. I numeri dicono 0.8 punti a partita, peggiorata anche la media di D’Angelo di inizio stagione. Poi ci sono le sensazioni che arrivano dal campo: una squadra smarrita, che non ha sviluppato movimenti di gioco efficaci e in cui non si vede chi possa inventare una giocata.

Spezia - Virtus Entella 1-1 (07/02/2026)

 

Per vedere un tiro in porta contro l’Entella in dieci c’è voluto che Skjellerup prendesse il pallone a centrocampo e se lo portasse avanti di quaranta metri da solo, braccato inutilmente da un difensore. Dai 17 calci d’angolo battuti negli ultimi due turni non è arrivato un pericolo. In compenso c’è voluto un miracolo di Sernicola per impedire ai chiavaresi di portarsi via l’intera posta: decisivo il tocco sulla linea di porta per deviare un colpo di testa di Mezzoni tutto solo in area da corner. Diversamente oggi si racconterebbe di una disastro fotocopia di quello di Genova, con l’aggravante del passo indietro dal punto di vista delle occasioni create.

Thomas Roberts

 

Chissà cosa avrà pensato Thomas Roberts lasciando il Picco degli oltre 40 milioni di euro che si troverà a fine stagione a dover versare per mandare avanti il gioco. Magari per ritrovarsi in serie C. I tifosi da parte loro sono sembrati quasi rassegnati. A parte qualche fischio lasciando gli spalti, Via dei Pioppi è rimasta deserta. Un torpore generale, esattamente come a fine novembre quando un moto d’orgoglio portò a un confronto a Follo dopo la batosta di Mantova. Sarà un caso, ma arrivarono due vittorie di fila. Fu quantomeno una scossa da fuori, in assenza di scosse da dentro.

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