Lo Spezia affida il reparto scouting all’agenzia di Riccardo Pecini. L’ex Chief Football Operations Officer del club di via Melara fino al settembre 2022 torna con un ruolo di consulente dell’area sportiva, in sostituzione dell’uscente Oliver Waldron, ex manager dell’area recruitment del Norwich e in forza al club di via Melara nel ruolo di capo scout dall’arrivo di Eduardo Macia.
Scaduto il contratto del dirigente britannico, la decisione è in qualche modo caduta su un pacchetto già pronto invece che sulla costruzione di un nuovo dipartimento, convincendo la nuova proprietà ad affidarsi alla Scouting Department Srl di Riccardo Pecini. Stefano Melissano, così, ottiene in pochi mesi quello che aveva sempre chiesto: un braccio destro a cui affidarsi, Federico Cavola, arrivato dall’Inter in estate, e un partner nello scouting, proprio quel Pecini, che a parti invertite, lo aveva richiamato allo Spezia dopo l’anno alla Fiorentina, avendo bisogno di un direttore sportivo che possedesse il patentino.
Con il lunigianese tornerà in sella in pratica il team all’opera con i Platek a partire da giugno 2021. Ci sarà infatti quel Mattia Biso che proprio con Pecini era diventato ds dello Spezia ed ora è amministratore delegato della Scouting Department Srl, di cui detiene il 23% del capitale sociale. Con lui anche l’altro ad della società di consulenza, Marco Cunico, che a sua volta detiene il 23% della società e faceva parte dello staff spezzino di Pecini, e Massimo Poliero, consigliere della Scouting Department e rappresentante della Pmax Investments Srl, che detiene il 15% del capitale sociale. Dell’azienda risulta fondatore Alessandro Galleni, oggi business advisor del Genoa e legale rappresentante, al 30 giugno 2024, di Ag Business & Services Srl, detentore del 10% della società e già uomo vicino alla famiglia newyorchese.
La società di Riccardo Pecini, che dopo l’addio allo Spezia ha deciso di mettersi in proprio fondando la sua agenzia, conta un solo dipendente. Secondo il bilancio approvato al 30 giugno 2024 ha registrato un utile di 557 euro nell’anno precedente, a fronte di ricavi pari a 510.917 euro e costi di produzione per 495.705 euro, a cui si sommano circa 30mila euro di imposte. La società, che ha sede principale in via Paradigna 61 a Parma e – da registro delle imprese – in una succursale in via Variante Aurelia 66 a Sarzana, si legherà allo Spezia fino al 30 giugno 2026 con un ruolo di consulenza.
Si riforma così il quadro sportivo-dirigenziale della prima epoca Platek, che dopo l’addio di Mauro Meluso affidarono a Riccardo Pecini il timone dell’area sportiva, richiamando dalla Fiorentina Stefano Melissano dopo un anno, per quello che fu il mercato estivo del 2022, l’ultimo in seno al club del dirigente di Fivizzano. Dalla Scouting Department il club si aspetta di ottenere un occhio al mercato europeo e magari anche una spinta alle cessioni, vista la necessità di abbassare il monte ingaggi.