Torna nel prossimo fine settimana “Fra le mura”, il festival ideato e diretto dalla giornalista del Corriere della Sera Livia Grossi che dal 24 al 26 luglio porterà nei borghi di Framura tre giorni di incontri, musica e spettacolo. Il programma della nuova edizione è stato illustrato questa mattina dalla stessa Grossi nel corso di “Info Week end”, il programma di Rlv – La radio a colori.
Il tema scelto per questa edizione è quello della maschera, elemento simbolico che accompagna da sempre l’esperienza umana. “La maschera protegge, nasconde, ma rivela anche – ha spiegato Livia Grossi durante l’intervista –. L’ho scelta perché è un elemento che ci accompagna da sempre e, mentre pensavo a questo tema, si sono profilati anche gli ospiti giusti per raccontare le tante sfaccettature di questo concetto”.
La manifestazione manterrà la formula che negli anni l’ha resa riconoscibile: gli aperitivi musicali in piazzetta alle 19.30, affidati agli Sly Pistons di Raffaele Keller e Luciano Macchia, accompagneranno il pubblico verso gli appuntamenti serali nell’antica corte di Casella, uno spazio senza palco ma con una scenografia naturale fatta di borghi, luci e mare.
“Gli Sly Pistons sono un po’ la colonna sonora del festival – ha raccontato Grossi –. Accompagnano il pubblico in un percorso suggestivo tra lumini e stelle, fino all’antica corte di Casella, dove il nostro palcoscenico è semplicemente uno scalino e la scenografia è quella straordinaria di Framura”.
Ad aprire il festival sarà Germano Lanzoni, conosciuto dal grande pubblico per il personaggio del Milanese imbruttito. Un incontro pensato proprio per andare oltre la maschera del personaggio. “Tutti lo conoscono come il Milanese imbruttito – ha spiegato Grossi – ma l’idea è vedere chi c’è dietro quella maschera, scoprire altri volti e altre identità. Sarà un momento di spettacolo, musica e racconto, non una semplice chiacchierata”.
Sabato spazio anche all’economista Franco Broccardi, autore del libro “Cultura adesso, un’economia contemporanea”, protagonista dell’incontro delle 18 prima degli appuntamenti serali. “La cultura può muovere l’economia e oggi c’è molto bisogno di parlarne – ha sottolineato Grossi –. Anche i piccoli festival fanno tanta fatica e c’è bisogno di riflettere sul valore della cultura”.
Sempre sabato sera sarà protagonista Alice De André, nipote di Fabrizio De André. “Lei dice: sono De André ma non canto – ha raccontato la direttrice artistica –. Ed è proprio questo il punto: riuscire a essere riconosciuti per la propria identità, al di là di un cognome importante. È una giovane donna molto interessante, che si racconta anche attraverso la comicità e il teatro”.
La domenica sarà invece dedicata all’incontro con Giulio Mignani, ex parroco di Framura, ospite del festival per il quarto anno consecutivo. Un appuntamento che, attraverso il tema della maschera, affronterà il percorso umano e personale di chi ha vissuto il passaggio dalla vita sacerdotale a una nuova fase della propria esistenza.
“È un incontro sempre molto partecipato – ha spiegato Grossi – perché abbiamo conosciuto non solo l’uomo di fede, ma anche l’uomo in quanto tale. Ci racconterà chi era prima di indossare il colletto bianco del sacerdote e chi è oggi dopo averlo tolto”.
A chiudere il festival sarà Camilla Barbarito con la performance “Donna piumata”, accompagnata da due musicisti. Uno spettacolo che utilizza la maschera come strumento per raccontare il potere della comunicazione e della retorica.
“Con la maschera si possono dire cose che senza non si riuscirebbero a dire – ha spiegato Grossi –. Camilla arriva con trucco, parrucco e musica per raccontare, attraverso il personaggio della donna piumata, le dinamiche del mondo della comunicazione, della manipolazione e del potere della parola”.
Tutti gli appuntamenti sono a ingresso libero, con la possibilità di lasciare un’offerta per sostenere la manifestazione. Grossi ha ricordato anche la campagna di crowdfunding attivata per far fronte alla mancanza di alcuni sostegni economici.
“Quest’anno mi sono trovata in difficoltà perché sono venuti a mancare alcuni sostegni economici – ha raccontato –. Mi sono fatta aiutare dai giovani per avviare un crowdfunding che resterà aperto fino al 26 luglio, ultimo giorno del festival. Ogni donazione è preziosa perché queste manifestazioni hanno bisogno di essere sostenute”.
“Fra le mura” torna così ad animare i borghi di Framura dal 24 al 26 luglio, con un programma che unisce teatro, musica e riflessione, nel segno di un tema, quello della maschera, scelto per interrogarsi sulle diverse identità che ciascuno porta con sé.
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