La predicazione di san Bernardino da Siena e dei frati dell’Osservanza sia in Liguria sia in Piemonte, avvenuta a partire dal 1430, mosse ovunque l’ammirazione e l’affetto verso i figli di san Francesco. Dopo una sua predicazione a Levanto, le componenti cittadine Borgo e Valle decisero così di erigere, su un poggio sovrastante la città, una chiesa e un convento intitolati all’Annunziata. Ne pose la prima pietra il beato levantese fra Giambattista Tagliacarne, prima di essere nominato – nel 1449 – vicario della provincia d’Oriente.
La bolla “Pia fidelium quorum libet” del papa sarzanese Niccolò V, datata 5 giugno 1453, autorizzava la fondazione. La chiesa venne consacrata nel 1463 dal levantese Oberto Pennello, vescovo di Nebbio in Corsica. Il convento, a sua volta, fu completato nel Seicento, mentre nel 1613 un crollo distrusse parte della chiesa. Alcuni anni fa una convenzione tra la società “HGM” e l’ordine dei Frati minori aveva puntato ad una diversa utilizzazione della struttura, riconvertendola parzialmente, ma il progetto è stato poi abbandonato.
Ora il convento sarà chiuso: domenica 18 gennaio ne darà notizia ai fedeli fra Luca Simoncini, provinciale di Genova. Da qualche anno vi erano rimasti solo tre frati. Di loro, Giacomo Ivaldi andrà a Torino, Ricardo Bettinotti alla Spezia, nel convento di Gaggiola, mentre Enrico Ferrari resterà a Levanto, in quanto parroco di alcune frazioni.
Padre Ferrari celebrerà così Messa anche all’Annunziata la mattina dei giorni festivi e nel pomeriggio dei feriali, in quanto il sacro edificio rimarrà aperto dalle 15 alle 18. Questo evento, proprio in coincidenza con l’ottavo centenario francescano, benché atteso rappresenta comunque una perdita per la comunità levantese.
(Guido Ghersi)