Durante la stagione turistica 2026 venticinque navi da crociera sosteranno in rada invece di ormeggiare al Molo Garibaldi. I lavori in corso per la realizzazione del nuovo molo crociere, infatti, non consentiranno l’accosto delle navi di dimensioni maggiori.
Il timore manifestato con forza dalle compagnie oltre un anno e mezzo fa si sta dunque concretizzando. Gli effetti delle gestioni discutibili degli anni scorsi continuano a pesare sul lavoro quotidiano della comunità portuale spezzina, anche sul fronte dei passeggeri. Ripercussioni che si protrarranno da maggio a ottobre: l’unica notizia positiva è che riguardano solamente le navi più grandi, quelle che viaggiano sotto le insegne di Royal Caribbean e che necessitano di fondali più profondi.
Per questo la Capitaneria di porto ha emesso un’ordinanza che regola la gestione delle grandi navi da crociera in rada nel golfo della Spezia durante la stagione estiva ormai alle porte. La profondità dei fondali nei pressi del Garibaldi è infatti insufficiente per Legend of the Seas e Harmony of the Seas che, tra il 27 maggio e il 21 ottobre, toccheranno il Golfo dei poeti per ben 25 volte, con a bordo una stima di circa 150mila passeggeri, peraltro tra quelli con maggiore capacità di spesa.
Numeri e caratteristiche che hanno spinto a individuare una soluzione in grado di soddisfare al meglio le esigenze delle compagnie e dei passeggeri, che verranno sbarcati al Molo Italia, dove saranno allestite strutture di accoglienza temporanee da montare e smontare nell’arco della stessa giornata.
Il provvedimento, firmato dal comandante Alessio Morelli, stabilisce che le due navi da crociera avranno priorità di sosta nelle zone di fonda interne I8 e I10. Qualora condizioni di sicurezza impedissero l’utilizzo di tali aree, le unità verranno trasferite nella rada esterna E9, individuata come soluzione alternativa per facilitare comunque i collegamenti con la terraferma. Le operazioni di imbarco e sbarco dei passeggeri avverranno ai moli Garibaldi e Italia.
L’ordinanza introduce anche prescrizioni tecniche precise sulle modalità di permanenza in rada. Le navi potranno ancorarsi soltanto se in grado di mantenersi all’interno dell’area assegnata senza interferire con il canale mercantile della rotta di ponente. Nel caso in cui il comandante scelga di mantenere l’unità in posizione tramite sistemi di manovra dinamica e macchine attive, la nave sarà considerata a tutti gli effetti in navigazione e un pilota del porto dovrà restare a bordo per tutta la durata della sosta.
Se invece verrà utilizzata l’ancora, il pilota sarà obbligatoriamente presente durante il primo scalo, in occasione di eventuali cambi di comando e in caso di peggioramento delle condizioni meteo. Nelle situazioni ordinarie, il supporto del pilota sarà limitato alle due ore successive alla manovra di ancoraggio.
Definiti anche i limiti meteorologici oltre i quali non sarà consentita la permanenza in rada: venti superiori ai 20 nodi di intensità media o raffiche oltre i 25 nodi. In caso di peggioramento del mare o del vento, i collegamenti con la costa verranno sospesi e le navi dovranno trasferirsi in rada esterna oppure effettuare le operazioni con l’assistenza di due rimorchiatori, compatibilmente con le condizioni di sicurezza per il traffico delle unità minori.