La vocazione multiculturale del Due Giugno, nasce una biblioteca in lingua straniera con testo a fronte

Alla scuola primaria “Don Antonio Mori” le differenze culturali non sono muri, bensì ponti da costruire. E’ così che è nata la Biblioteca Multiculturale, su iniziativa dei docenti della scuola, con l’obiettivo di creare uno spazio moderno e all’avanguardia, che possa accompagnare gli apprendimenti adattandosi dinamicamente alle esigenze di personalizzazione e valorizzando i potenziali delle diverse intelligenze. Oggi più che mai, infatti, la biblioteca è un ambiente che accende la conoscenza, in grado di sviluppare il pensiero critico e la cittadinanza attiva.

L’istituto “Rita Levi-Montalcini”, di cui fa parte la scuola primaria, sostiene da anni la lettura con una “Settimana” dedicata e fa parte della Rete delle Biblioteche scolastiche liguri “BibLig”. Il progetto, denominato “I colori delle parole”, è cresciuto nel tempo e maturato grazie al bando “EduCare” della Fondazione Carispezia, che ha reso possibili gli acquisti necessari e la messa a punto degli spazi, ma anche grazie alla cooperazione di molti docenti, che nel tempo si sono avvicendati nella cura, scelta e predisposizione dei libri e dei materiali. Oltre ai classici scaffali, i docenti hanno avuto cura di creare una segnaletica adatta ai ragazzi, angoli per la lettura silenziosa e un’area per il lavoro cooperativo. Quasi tutto il materiale è stato catalogato su una piattaforma digitale che ha un accesso on-line.

Biblioteca Multiculturale

 

Ad arricchire il nucleo iniziale sono stati acquistati libri in lingue diverse dall’italiano o con testo a fronte, nonché una sezione dedicata alle culture del mondo e ai temi dell’inclusione e delle competenze civiche. Per sostenere l’apprendimento degli alunni non italofoni, l’intercultura e l’inclusione, sono stati acquistati testi di supporto per i docenti ed e-book reader per l’ascolto di audiolibri e la lettura di libri digitali.

Inoltre, nel corso dell’anno scolastico 2024/2025, gli alunni della scuola, a partire da letture svolte in classe, hanno creato disegni e manufatti grafici che sono stati raccolti in una pubblicazione in tavole sciolte; queste tavole possono essere utilizzate nel kamishibai, una tecnica giapponese di narrazione che consiste in una sorta di teatrino, nel quale sono fatte passare le illustrazioni a supporto della lettura, rendendola accessibile a tutti.

Ma non finisce qui. Per sfruttare al meglio lo spazio della nuova biblioteca, grazie anche all’aiuto dei mediatori di “Mondo Aperto”, il progetto “EduCare” ha dato la possibilità di proporre ai genitori laboratori di cucina e incontri all’insegna delle diverse tradizioni: l’obiettivo è ampliare e dare continuità a questa iniziativa, estendendola alla comunità esterna anche con il supporto delle associazioni locali.

Complesso del Due Giugno

 

Se è vero che è stato fatto molto, la vocazione “multiculturale” della Biblioteca scolastica deve essere vista come un progetto in divenire, duttile e adattabile sulla base delle esigenze che si presentano di anno in anno, pronta a intercettare i bisogni e le sfide che gli alunni e le alunne la chiameranno ad affrontare.

La dirigente Sandra Fabiani e i docenti della scuola ringraziano la Fondazione Carispezia e tutti coloro che hanno collaborato a realizzare i progetti; l’invito per tutti è di visitare la Biblioteca Multiculturale e di partecipare alle attività: perché i libri sono davvero il ponte sul quale si incontrano le culture e così si contribuisce alla crescita del nostro territorio.

TRASMISSIONI

PODCAST

Intervista a Matteo Berrettini sul suo nuovo fidanzamento con Re Emanuela​