La sfida è sul mare: alla Spezia il Manifesto per l’Italia marittima del 2035

Il mare non è più soltanto una via per le merci o una risorsa da proteggere. È una delle partite decisive per la competitività industriale, la sicurezza e la crescita del Paese. È da questa consapevolezza che nasce il Manifesto Marittimo della Spezia, presentato e sottoscritto nel corso della seconda e ultima giornata del Forum “Risorsa Mare”, promosso da TEHA Group insieme al Ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare. Il documento guarda al 2035 e prova a mettere a sistema le priorità di una filiera chiamata a misurarsi con un quadro internazionale profondamente cambiato. Le rotte commerciali sono sempre più esposte alle tensioni geopolitiche, mentre la transizione energetica sta ridisegnando trasporti e industria. Sullo sfondo ci sono la concorrenza internazionale nella cantieristica, l’evoluzione dello shipping e la corsa alla digitalizzazione e all’automazione. Per l’Italia, la sfida è trasformare queste trasformazioni in un’occasione di consolidamento della propria posizione nel contesto euro-mediterraneo. Il Manifesto individua per questo tre obiettivi destinati a guidare il prossimo decennio. Il primo è rafforzare la leadership italiana ed europea nelle tecnologie e nelle filiere del mare, sostenendo competenze, innovazione e capacità industriale. Il secondo riguarda la sicurezza del sistema mare, comprese le infrastrutture strategiche e quelle digitali, sempre più centrali per il funzionamento delle catene logistiche e produttive. Il terzo punta a coniugare crescita e sostenibilità, accelerando la transizione energetica e l’innovazione tecnologica per creare valore economico e nuova occupazione qualificata. Il documento attribuisce inoltre un ruolo centrale alla governance pubblica del settore. L’istituzione del Ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare viene indicata come un presidio fondamentale per dare continuità alle politiche sulla Blue Economy. Da qui la richiesta di mantenere e rafforzare questo ruolo nelle future attività di programmazione e sviluppo.




Manifesto Marittimo della Spezia


A firmare il Manifesto, insieme ai promotori, sono le principali organizzazioni della filiera rappresentate al tavolo: Assonautica, OsserMare, Assarmatori, Confitarma e Confindustria Nautica. Tra i firmatari inaugurali figurano Giovanni Acampora, presidente di Assonautica, Antonello Testa, coordinatore di OsserMare, Alberto Rossi, segretario generale di Assarmatori, Luca Sisto, direttore generale di Confitarma, e Piero Formenti, presidente di Confindustria Nautica. Il Manifesto della Spezia mette così un punto fermo su una direttrice: nei prossimi dieci anni il mare sarà sempre più intrecciato con industria, energia, tecnologia e sicurezza. E per l’Italia, Paese al centro del Mediterraneo, la partita passa anche dalla capacità di trasformare questa posizione geografica in una vera leva di competitività. In linea con lo spirito inclusivo dell’iniziativa, l’adesione al documento resta volontaria e aperta anche successivamente alla conclusione del Forum a tutte le associazioni, istituzioni pubbliche e private, rappresentanze territoriali e organizzazioni collegate al mondo del mare che desiderino condividere gli obiettivi indicati dal Manifesto. “Dalla nascita della piattaforma “Risorsa Mare”, l’azione del Governo a beneficio dell’Economia del Mare si riassume in 17 iniziative portanti. Alcune – come la Legge in materia di sicurezza e delle attività subacquee e la Legge per la valorizzazione della Risorsa Mare – richiederanno una continuità d’azione, nonché la stessa collaborazione proficua tra imprese, associazioni e Istituzioni maturata fino ad oggi. Il Manifesto vuole sottolineare l’importanza di garantire continuità d’azione a beneficio di un settore che ha implicazioni trasversali e di lungo periodo per la tenuta complessiva della nostra economia. Speriamo che lo spirito di collaborazione maturato in questi anni, a tutti i livelli, possa consolidarsi. La programmazione di lungo periodo non è un punto di forza del nostro sistema-Paese, il Manifesto pone l’accento su questo aspetto, che da sempre sta a cuore alle imprese che investono, ed è coerente con la missione dell’iniziativa Risorsa Mare, che è quella di favorire il dialogo tra istituzioni, imprese, associazioni e stakeholder del settore”. Cetti Lauteta, partner The European House – Ambrosetti e Responsabile Scenario Sud, TEHA Group.

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