La richiesta è unanime: alla nautica spezzina servono spazi. Il Golfo è tanto bello quanto operoso, ma ormai non esiste quasi più un tratto di costa libero da occupazioni o vincoli che consenta uno sviluppo adeguato del settore. In “Blue Design Summit”, che occuperà il Teatro Civico in questi giorni, il panel “Il Miglio Blu della Spezia: dove nasce la creatività Unesco” ha affrontato e approfondito il ruolo del territorio spezzino come polo internazionale del design nautico, con i protagonisti dei principali cantieri del distretto spezzino. Dal direttore operativo del Gruppo Valdettaro Alessio Donno al Chief Commercial Officer di Baglietto, Fabio Ermetto, passando per Marco Agnese, titolare di “Cantieri Navali La Spezia”, Ivan Polidoro, direttore di stabilimento di Riva – Ferretti Group fino a Paolo Bertetti, Chief Innovation Officer di Sanlorenzo Yacht: tutti loro chiedono un salto di qualità, promettendo idee e investimenti “in cambio” di aree e infrastrutture idonee. Non esattamente gli approdi più facili da ottenere in un territorio così bello ma anche fragile e povero di spazi. Una sessione moderata e condotta da Fabio Pozzo, giornalista de “La Stampa” che ha trovato poi nel presidente regionale Marco Bucci e nel sindaco della Spezia Pierluigi Peracchini gli interlocutori ideali: “L’esigenza di spazi è fondamentale. Tutti ne abbiamo bisogno e crearli non è facile se non tombando come si è fatto a Genova e questa potrebbe essere una soluzione. Qualcun altro ha pensato anche all’ipotesi di buttare giù una collina… Di certo è giusto che le idee le mettano gli industriali. So che anche per l’arsenale come polo subacquea si sta parlando. Tutto è fattibile se c’è la volontà. La cultura fa il business e non il contrario anche perché fare un cantiere non è semplice ma certamente più redditizio di anni fa. Lavoriamo assieme per questo. Direi che questa grande filiera che abbiamo noi e nessun altro va mantenuta e per farlo l’amministrazione deve trovare persone che vogliono imparare quei lavori, quindi scuole, poi servono i finanziamenti, e ci vuole una parte legislativa e burocratica. E anche per avvicinare le persone e gli imprenditori di una fascia diversa da quella che già è presente nel Miglio Blu. E poi la possibilità di andare oltre la costruzione della barca pensando a tutti quei servizi legati al post vendita”.
Peracchini, da par suo, allarga il discorso: “Se fossimo in un paese normale sposteremo in arsenale tutto il miglio blu visti gli spazi che ci sono a disposizione ma ci vuole il coraggio di fare queste cose. Poi ci sono le aree militari non più utilizzate, penso a Mar.di.chi.1 (l’ex complesso militare abbandonato a Pagliari, ndA): ebbene, tutti quelli che lo hanno chiesti in concessione, si sono sentiti rispondere con cifre iperboliche. E ancora: Enel non sta decidendo a chi dare le aree eppure ci sono delle offerte. L’altro tema è quello dei parcheggi, abbiamo raddoppiato la capacità dei parcheggi d’interscambio ma abbiamo da portare nelle aree di cantiere 16mila persone che ogni giorno vanno a lavorare. Ecco perché abbiamo bisogno della Regione, per migliorare quel servizio di trasporto”. Il sindaco si lascia poi andare a suggestioni più profonde: “Detto questo poi si può anche sognare: fare abitazioni di qualità per chi viene a fare refitting, giusto per fare un esempio. La collina di cui parla Bucci? Allude al progetto proposto da Confindustria per una viabilità alternativa al raccordo con la galleria sotto Arcola. Peraltro sotto quella collina passano servitù internazionali particolari. Ad ogni modo nell’immediato ci vuole coraggio politico nazionale, per fare le risposte. Ma se pensate che la Palazzina delle associazioni d’arma, che sarebbe un ottimo luogo dove pensare a un parcheggio per il centro città, è vincolata da un regio decreto del 1907 perché all’interno è presente una cappella così come l’altare vincolato sulla collina del Felettino… D’altronde c’è un Prp approvato nel 2006 ma non ancora attuato. Per non parlare del rigassificatore di Panigaglia: abbiamo proposto di farlo offshore e potrebbe essere occasione per mettere anche delle attività economiche”.
E dopo due sessioni dedicate alla competitività sostenibile al ruolo delle fondazioni nel sistema del blue lifestyle italiano, la prima giornata di Blue Design Summit si è poi chiusa con la presentazione di Atlantide e Alla ricerca di Atlantide, due volumi di Carlo Piano dedicate alle architetture di Renzo Piano viste dall’acqua. La seconda giornata della manifestazione, martedì 19 maggio, sarà poi l’occasione per un approfondimento sull’andamento del mercato. Ralph Dazert, responsabile intelligence di Superyacht Times presenterà in anteprima i dati globali 2025 e dei primi 3 mesi del 2026 sui superyacht con focus su backlog, mercato dell’usato e del nuovo, in costruzione e consegnati. La seconda giornata sarà caratterizzata anche dalla proclamazione dei vincitori dei due premi assegnati nell’ambito di Blue Design Summit. Torna anche la terza edizione dei Blue Design Awards, che celebrano i progetti, le aziende e i protagonisti del 2025 che si sono distinti nel settore nautico e del design. Le categorie in gara sono: Italian Yacht Ambassador • Lifetime Achievement Award • She-Entrepreneur of the Year • Best Motor Yacht oltre 24 metri • Best Motor Yacht sotto i 24 metri • Best Sailing Yacht • Best Refitting Project • Best Exterior Design oltre 24 metri • Best Exterior Design sotto i 24 metri • Best Interior Design • Building on Water • Best Cruise Design • Innovative Design • Heritage Award • Architecture Testimonial. Novità del 2026 è la Gara di Talenti Designing for Exploration, che lancia una sfida progettuale rivolta a studenti di design, architettura e ingegneria nautica: immaginare uno yacht Explorer (42–67 metri) capace di affrontare ogni mare del globo garantendo comfort costante. Il concept chiave è Leave No Trace: la nave non deve solo navigare, ma poter risiedere negli ecosistemi più fragili del pianeta minimizzando il proprio impatto ambientale, in un equilibrio tra lusso estremo e responsabilità ecologica. Il miglior progetto del contest sarà inoltre premiato nell’ambito dei Blue Design Awards con il riconoscimento speciale “Next Wave Designer” per creare un ponte diretto tra presente e futuro del settore.