La chiusura delle barriere antintrusione nel varco della Darsena Duca degli Abruzzi non entrerà in vigore il 18 maggio. La Marina militare ha deciso di procrastinare a data da destinarsi l’attivazione delle limitazioni al passaggio delle imbarcazioni, congelando per il momento un provvedimento che nelle ultime settimane aveva alimentato forti tensioni a Marola.
Una decisione che viene letta come una prima vittoria, almeno per il momento, dai marolini, che avevano portato avanti una mobilitazione crescente culminata nell’assemblea pubblica di venerdì scorso nell’area verde del paese. In quell’occasione era emersa con forza la richiesta di rivedere completamente la chiusura della darsena prevista dalla Marina, che avrebbe consentito il transito soltanto in tre finestre orarie giornaliere durante il periodo estivo, mentre nei mesi invernali il passaggio sarebbe avvenuto a chiamata.
Tra le proposte avanzate dai residenti, quella che aveva raccolto il consenso unanime dell’assemblea era stata illustrata dall’Associazione Porticciolo di San Vito: collegare gli orari di apertura del varco a quelli di Porta Marola, mantenendo dunque il passaggio consentito dalle 6.30 alle 23.30 nel periodo invernale e dalle 6.30 alle 00.30 durante quello estivo.
Una mediazione considerata ragionevole dagli abitanti, che contestano soprattutto l’impatto della barriera sulla vita quotidiana del paese e sul rapporto storico tra Marola e il mare.
Nel corso dell’assemblea, il paese si era infatti mostrato piuttosto “in subbuglio”, con gli anziani in prima fila: “Non ci hanno mandato via i tedeschi, ci vogliono mandare via loro?”.
Parole che avevano trovato eco negli interventi dei residenti e delle associazioni. Tra gli scenari evocati anche forme di protesta legate al Palio del Golfo, vista la prevista cancellazione della prepalio di San Vito.
Ora il rinvio deciso dalla Marina militare allenta almeno temporaneamente la tensione. Resta però aperta la partita sul futuro della barriera, visto che prima o poi potrebbe essere comunicata una nuova data di avvio della chiusura della barriera antinstrusione.
I marolini, dal canto loro, continueranno a chiedere che il confronto riparta dalle proposte avanzate dal paese e che venga riconosciuto il diritto di Marola a mantenere il proprio storico rapporto con San Vito e con il mare.