“La dolce vita” dei pasticceri svizzeri: Lorenzo Cresci racconta una storia di innovazione e cultura che riguarda La Spezia, Sarzana e tutta l’Italia

Lorenzo Cresci, giornalista spezzino attualmente membro della redazione di “Il Gusto”, racconta in “La dolce vita – Un popolo di pasticceri e il loro sogno rivoluzionario” la storia di come i pasticceri svizzeri abbiano trasformato le città italiane tra Settecento e Novecento, anche alla Spezia, a Sarzana e in Lunigiana.
Quelli che comunemente definiamo “pasticceri” erano in realtà professionisti poliedrici, capaci di cimentarsi non solo nella produzione dolciaria, ma anche nella drogheria, nei liquori, nel caffè e in altre arti alimentari. Locali come lo storico Caffè Crastan, o botteghe come Stoppani & Peer, ancora oggi operativi, e la pasticceria Gemmi di Sarzana – originariamente svizzera prima di essere rilevata dal sig. Gemmi – sono esempi concreti di come questi imprenditori abbiano aperto caffetterie e spazi di aggregazione frequentati da borghesi e popolani, diventando veri e propri punti di riferimento culturali.

Oggetti Bazzel & Crastan d'epoca

Il libro, pubblicato nei giorni scorsi, ripercorre la diffusione della pasticceria svizzera nel Paese, dalle grandi città come Firenze e Trieste fino alle realtà più locali della Liguria e della Lunigiana, mostrando come questi artigiani abbiano introdotto innovazioni fondamentali: la pastorizzazione del latte, l’uso sistematico del burro, l’unione tra caffè e dolci, e persino lo sviluppo di liquori e birre.
Cresci mette in luce come i locali aperti dai pasticceri svizzeri non fossero solo esercizi commerciali, ma luoghi di trasformazione sociale, dove nascevano nuove idee e si diffondevano tendenze culturali.
Una visione che coincide con quella del sociologo Jürgen Habermas che individuò nei caffè, nella stampa e nei salotti frequentati dalla nuova rampante classe sociale i luoghi in cui iniziò a muovere i primi passi l’opinione pubblica, elemento di fondamentale importanza della società moderna. Anche di quella dominata dai social network.

Oggetti Bazzel & Crastan d'epoca

Attraverso storie di famiglie e botteghe, dalle già citate realtà spezzine e sarzanesi, sino a Caflisch a Napoli e Caviezel a Catania, il libro mostra la persistenza di un patrimonio che arriva fino ai giorni nostri. Torte come la Helvetia di Mantova o gli Amor di Pontremoli e Borgotaro testimoniano la continuità di tradizioni che hanno attraversato generazioni, resistendo ai cambiamenti del Novecento.

Pubblicato da Multiverso di Mario Cucci, con prefazione del maestro Iginio Massari, il volume è un viaggio tra passato e presente della pasticceria svizzera in Italia, un racconto che restituisce dignità a un movimento culturale ed economico spesso trascurato, ma che ha lasciato un segno profondo anche nello Spezzino e in Lunigiana.

La dolce vita

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