Va in archivio la tre giorni de “La Casa in Piazza 2026”, la manifestazione organizzata in piazza del Bastione da Confartigianato La Spezia e dedicata alle dinamiche dell’abitare, della ristrutturazione e dell’innovazione edilizia. L’iniziativa, realizzata con il sostegno di Camera di commercio, Comune della Spezia e banca Bvlg e patrocinata da Regione Liguria, Provincia e dai principali ordini professionali e associazioni di categoria, ha registrato un bilancio positivo tra afflusso di cittadini, contatti per le imprese espositrici e un fitto calendario di confronti istituzionali. Paolo Figoli, presidente provinciale di Confartigianato, ha espresso grande soddisfazione per il successo dell’evento, sottolineando che “La Casa in Piazza ha dimostrato quanto sia importante creare occasioni di incontro tra imprese, cittadini e istituzioni. La partecipazione del pubblico e i contatti sviluppati dagli espositori confermano il valore dell’iniziativa. Confartigianato continuerà a portare all’attenzione delle istituzioni le esigenze delle imprese del territorio”.
Nell’arco del fine settimana l’attenzione si è concentrata sui temi centrali del settore, spaziando dalle prospettive del Piano casa alle sfide dell’efficienza energetica, dalle dimostrazioni tecnologiche con laser scanner ed esoscheletri al delicato equilibrio tra locazioni turistiche e affitti residenziali, sino ai progetti di rigenerazione urbana del territorio. A tracciare le linee guida per il futuro del comparto è stato in particolare il dibattito incentrato sulle prospettive dei bonus edilizi in vista della prossima manovra finanziaria.

Partendo dal dato che vede oltre il 75% delle abitazioni spezzine di proprietà dei cittadini, il confronto ha messo in luce la forte propensione della comunità locale a investire sul patrimonio immobiliare e la conseguente necessità di certezze normative per famiglie e aziende. Nel corso della tavola rotonda le parlamentari spezzine Maria Grazia Frija, Raffaella Paita e Stefania Pucciarelli si sono confrontate con i vertici dell’associazione e con i rappresentanti delle professioni. Tra le istanze emerse spicca la posizione espressa dal presidente nazionale di Anaepa Confartigianato Edilizia Stefano Crestini, il quale ha ribadito con fermezza le richieste del comparto: “Le imprese che si occupano della casa e le famiglie hanno bisogno di regole stabili per programmare il lavoro e gli investimenti. Chiediamo di confermare la detrazione al 50% per le ristrutturazioni della prima casa, affiancandola a un’agevolazione al 65% per l’efficientamento energetico, e di prorogare il Bonus Mobili e prevedere un contributo per gli anziani non capienti o con un orizzonte temporale diverso. La continuità degli incentivi è fondamentale per sostenere il settore e consentire alle famiglie di pianificare gli interventi”. Il dialogo con le istituzioni ha visto la conferma dell’impegno parlamentare e governativo per sostenere la continuità degli incentivi, ritenuta indispensabile per garantire la programmazione degli interventi e supportare la transizione ecologica e la riqualificazione del patrimonio abitativo.
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