Tre giorni dedicati al gusto, alla sostenibilità e al futuro dell’ostricoltura italiana. Dal 22 al 24 maggio la passeggiata Morin ospiterà la quarta edizione dell’Italian Oyster Fest, il primo festival italiano interamente dedicato alle ostriche e alla loro filiera produttiva, appuntamento che negli anni si è consolidato come punto di riferimento nazionale per operatori del settore, istituzioni e pubblico. La manifestazione è stata presentata questa mattina nella sala Trasparenza della Regione Liguria alla presenza di Alessandro Piana, assessore regionale all’Agricoltura, Alessio Piana, assessore regionale allo Sviluppo economico, Enrico Lupi, presidente della Camera di Commercio Riviere di Liguria e del Gal Fish Liguria, Bruno Pisano, presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale, Lorenzo Viviani, presidente del Parco Nazionale delle Cinque Terre, Sara Di Paolo, vicepresidente di Legacoop Liguria, Federico Pinza, presidente dell’Associazione Mediterranea Acquacoltori e direttore dell’Organizzazione Produttori Mitilicoltori Spezzini, e Paolo Varrella, presidente della Cooperativa Mitilicoltori Associati.
L’evento, come sempre, è organizzato dalla Camera di Commercio Riviere di Liguria, tramite la sua azienda speciale Riviere di Liguria, in collaborazione con Gal Fish Liguria, O.P. Mitilicoltori Spezzini e Legacoop Liguria. I partner della rassegna sono Coldiretti Liguria Pesca, Confcooperative Fedagripesca e AMA – Associazione Mediterranea Acquacoltori. Patrocinano l’iniziativa il Ministero dell’Agricoltura, la Regione Liguria, il Comune della Spezia, l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale e il Parco Nazionale delle Cinque Terre, mentre collaborano le associazioni territoriali Cna, Confartigianato, Confcommercio e Confesercenti.
Oltre quaranta gli stand che animeranno la passeggiata Morin con aziende e produttori provenienti da diverse regioni italiane. Accanto alla Liguria saranno infatti rappresentate Sardegna, Puglia, Emilia Romagna e Veneto, a testimonianza di una filiera in crescita e sempre più strutturata. Tra gli espositori presenti figurano Essentiae, I.WAI Food, DIOMEDEA – Ostrica di Mare Cooperativa Varano La Fenice, Artisan Coutelier, Compagnia Ostricola Mediterranea, Consorzio Cooperative Pescatori del Polesine, La Perla del Delta, La Mignon Società Cooperativa Gorino, Moromar – Il Faro, Mitili e Mitili di Panarelli A. e A., Ostrica del Doge, Ostra Bora, O.P. Mitilicoltori Spezzini, Cooperativa Pescatori Tortolì, Cooperativa Pescatori di Pila O.P. “Ostrica Helianthus”, Barbarasa Gin, Amici dell’Isola del Tino – MareVivo Liguria, Cantina Nevio Scala, A.M.A. Associazione Mediterranea Acquacoltori, Seapa France, San Michele Oyster Farm, Società Cooperativa Bio.tec.mar., Pisan Battel, Ostrica Maè, MTB Rainwear, Birrificio del Golfo, Regione Veneto, Regione Sardegna, Parco Nazionale delle Cinque Terre, Tuttifrutti – Itinerari dei Gusti e dei Profumi della Provincia della Spezia insieme al Consorzio di Tutela dei Vini Dop e Igp Colli di Luni, Cinque Terre, Colline di Levanto e Liguria di Levante, Campagna Amica – Lucchi e Guastalli e Terra Viva – Dalla Terra alla Perla.
Il festival sarà inaugurato venerdì 22 maggio alle 18 al Pala Oyster e proporrà per tre giorni degustazioni, laboratori, masterclass, talk show e seminari dedicati non solo all’assaggio del prodotto ma anche alla conoscenza della filiera, dei processi produttivi e delle prospettive economiche e ambientali del comparto. Cuore dell’edizione 2026 sarà il convegno “Il futuro dell’ostrica italiana: identità, filiera e riconoscimento di qualità”, in programma sabato 23 maggio alle 10.30 al Pala Oyster. Un momento di confronto dedicato allo sviluppo dell’ostricoltura italiana, alla sostenibilità ambientale e al ruolo delle istituzioni nel percorso di crescita del settore. Previsto l’intervento del sottosegretario di Stato al Masaf Patrizio Giacomo La Pietra. La manifestazione, nata alla Spezia in un crescendo continuo anno dopo anno, punta ancora una volta a promuovere il consumo consapevole dell’ostrica italiana e a valorizzare un prodotto che unisce qualità, innovazione e identità territoriale, rafforzando il dialogo tra produttori, ristorazione, istituzioni e consumatori.