Inert.Eco acquistata dal gruppo Rinovha: “Presidio territoriale strategico nella Liguria orientale”

La Inert.Eco di Santo Stefano Magra entra nel gruppo Rinovha, nato meno di un anno fa su iniziativa di Xenon Private Equity con l’obiettivo di creare un nuovo polo privato focalizzato nella gestione dei rifiuti industriali. Fondata nel 1997, l’azienda spezzina è specializzata nel recupero di rifiuti industriali inerti non pericolosi, attraverso il proprio impianto a pochi chilometri dall’area portuale della Spezia che serve un ampio bacino di utenza che comprende la Liguria orientale e le province limitrofe di Toscana ed Emilia-Romagna.

Presso la struttura vengono trattati terreni provenienti da attività di bonifica, recuperate scorie derivanti dalle lavorazioni siderurgiche e, soprattutto, rifiuti inerti provenienti da attività di costruzione e demolizione. Questi materiali vengono poi impiegati da Inert.Eco nella produzione di conglomerati cementizi e misti cementati, destinati anche alla realizzazione di opere infrastrutturali.

L’ingresso dell’azienda ligure, che ha chiuso il 2025 con un fatturato di 3,5 milioni di euro, costituisce la seconda operazione realizzata nel 2026 da Rinovha, dopo l’ingresso a febbraio della milanese Il Recupero. Il gruppo, che conta oggi oltre 400 dipendenti e più di 3.500 clienti attivi, punta a raggiungere i 200 milioni di ricavi entro la fine del 2026, attraverso una strategia che coniuga crescita organica e l’integrazione mirata di nuove imprese. Inert.Eco si aggiunge così a Alm.Eco, Bellatrice, Gamma, Il Recupero, Marcon, e Vico.




Rinovha, Inert.Eco


 

“L’ingresso di Inert.Eco rappresenta un ulteriore passo avanti nel nostro percorso di crescita, fondato sull’integrazione di realtà altamente specializzate e complementari dal punto di vista geografico e commerciale – dice Gianluca Cencia, ad Rinovha -. Inert.Eco porta all’interno del Gruppo quasi trent’anni di esperienza nel recupero di rifiuti industriali non pericolosi, sia inerti, sia provenienti da attività produttive, e un presidio territoriale strategico nella Liguria orientale, contribuendo ad arricchire ulteriormente il patrimonio di competenze e le capacità operative di Rinovha”.

“Il nostro obiettivo è costruire un polo privato di eccellenza in Italia, operativo lungo l’intera filiera dei servizi ambientali, integrando il patrimonio di competenze di società radicate da decenni nei rispettivi territori – illustra Elena Monteduro, consigliera di Rinovha e investment manager di Xenon -. Il nostro è un progetto che punta a valorizzare le singole realtà, mettendole a sistema all’interno di un Gruppo di dimensione nazionale, capace di rispondere in modo efficace alle esigenze di un mercato in continua evoluzione”.

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