Il teatro di piazza riparte dalle Cinque Terre: con “Trame” la memoria collettiva si fa spettacolo

Esiste un filo rosso che collega le Cinque Terre? Uno o più fatti che appartengono alla memoria comune? E se ci fossero, come si potrebbero rappresentare? L’ambizioso progetto “Trame” cercherà di dare una risposta a queste domande e lo farà attraverso le arti espressive del corpo e del teatro.Il percorso, intitolato “Trame. Laboratorio di teatro di piazza”, è proposto da Immaginaria Imprevisti in collaborazione con l’associazione culturale Uniti per Corniglia e la Pro loco Vernazza, con il patrocinio del Parco nazionale delle Cinque Terre e del Comune di Vernazza.

Tutto partirà mercoledì 28 ottobre alle 17, proprio all’oratorio di Corniglia, dove avverrà un primo approccio. L’iniziativa si configura come un percorso che porterà a scoprire il teatro nelle piazze e nelle strade attraverso il gioco, la relazione e la creatività, concludendosi a giugno 2027 con la realizzazione di una performance collettiva. L’obiettivo principale è mettere in relazione le persone e il territorio. Gli incontri avverranno con cadenza settimanale sia a Corniglia sia a Vernazza, nei locali che si renderanno disponibili, nelle strade e nelle piazze dei due borghi, nei tempi e nei modi che verranno concordati con i partecipanti.

“Il teatro diviene uno strumento di tessitura sociale”, spiegano dall’associazione Uniti per Corniglia, sottolineando come l’intento sia quello di costruire un processo nel quale persone, generazioni e memorie differenti possano incontrarsi e riconoscersi in un’esperienza comune. Se Riomaggiore e Manarola sono stati i primi borghi a dare i natali a questa tessitura, Corniglia e Vernazza si preparano a ospitarne il secondo movimento, con una prospettiva di progressiva apertura ai restanti borghi delle Cinque Terre. La proposta affonda le sue radici nella storia artistica del territorio. Le Cinque Terre possiedono infatti una particolare tradizione di incontro tra arte e comunità, a partire proprio dall’esperienza di Michelangelo Pistoletto che, con il suo lavoro sperimentale, fece recitare un paese intero coinvolgendo direttamente gli abitanti e trasformandoli in soggetti dell’azione artistica e teatrale, culminata nella storica esperienza a Corniglia e nel lavoro di “Anno Uno”. A questa eredità si affiancano la ricerca di Aldo Trionfo sul linguaggio del corpo e dello spazio, l’esperienza laboratoriale di Sandro Tore e il programma interdisciplinare Orizzonte Terzo Paradiso del 2024. Dalla convinzione che il territorio non sia soltanto uno spazio geografico, ma sia costituito dalle persone che lo abitano, dalle relazioni, dalle memorie e dalle tradizioni, nasce l’esigenza di renderne visibile e condivisibile il patrimonio umano e immateriale.

A guidare i partecipanti verso questo scopo saranno Arianna Colombo e Sandro Tore, due figure di altissimo profilo, i quali forniranno gli strumenti necessari per permettere alla comunità di raccontarsi attraverso la propria esperienza. In particolare, l’esperienza laboratoriale di Sandro Tore rappresenta un punto di riferimento fondamentale in cui il lavoro teatrale parte dal testo per arrivare al corpo e alla messa in scena della performance. Il laboratorio si articolerà in due fasi progettuali distinte ma progressive. La prima sarà dedicata all’esplorazione del corpo e alla costruzione di uno spazio condiviso, affrontando temi come presenza, movimento, ascolto, voce e spazio. La seconda fase partirà invece dalla raccolta di materiali eterogenei tra cui parole, racconti, fotografie, oggetti e ricordi portati dai partecipanti, i quali costituiranno un archivio comune per sperimentare forme di scrittura e composizione scenica.



Sandro Tore



“Non si propone semplicemente di realizzare uno spettacolo, ma di costruire un processo nel quale il territorio può raccontarsi attraverso chi lo abita”, ribadiscono dall’associazione Uniti per Corniglia, evidenziando come l’esito più importante sia creare le condizioni perché la comunità possa prendere parola, corpo e forma, generando nuovi crocevia culturali. Il laboratori sono gratuiti con la sottoscrizione all’associazione “Uniti per Corniglia” oppure alla Pro loco Vernazza.

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