SPEZIA-LIVORNO 2-1
33° Mancini, 53° Jimenez (rig), 92° Di Serio
SPEZIA (4-2-3-1) Ciocci; Oyono, Spedalieri, Giorgeschi, Cancellieri (82° Cassano); Joselito, Candelari (82° Bright); Durmush (71° Cardinali), Limonelli (34° Di Serio), Cannavò (82° Capolupo); Jimenez. (Micai, Doretti, Sganzerla, Sapola, Capomaggi, Bastoni, Mateju, Benevenuto, Fontanarosa, Cazzadori).
All. Marco Turati.
LIVORNO (3-4-1-1) Ciobanu; Gentile, Bachini (46° Veseli), Pittino (60° Rizza); Bonassi, Bacciardi, Menarini, Calabro (96° Peralta), Mawete; Badoro (46° Morachioli, 96° Malotti); Mancini. (Tani, Martinez, Djidji, Gabbiani, Malagrida, Arrigoni, Marinari, Haas, Veseli).
All. Cristiano Lucarelli.
Arbitro: Filippo Colaninno (Nola).
Assistenti: Umberto Galasso (Torino), Davide Rignanese (Rimini).
Quarto ufficiale: Giovanni Castellano (Nichelino).
Fvs: Andrea Manzini (Voghera).
Angoli: 11-3
Ammoniti: Bonassi, Spedalieri, Bachini, Badoro, Mancini, Bacciardi
Recupero: 2’ e 6’.
Note: 3.766 spettatori.
Lo Spezia avanza anche in Coppa Italia e lo fa con una rete del calciatore che solo pochi giorni fa, nella stessa area di rigore, aveva causato un’espulsione che probabilmente era costata una vittoria mancata. Giuseppe Di Serio in pieno recupero segna il gol più bello da quando veste la maglia bianca, scagliando sotto la traversa probabilmente anche la rabbia con sé stesso. Partita funestata dal probabile infortunio di Limonelli, calciatore fondamentale nel gioco di Turati, che per il resto si era affidato a un ampio turn over.
Cronaca.
Una vera rivoluzione questo Spezia di Coppa Italia. Bocciato Di Serio, reduce dall’espulsione in campionato che lo terrà fuori per due giornate, Turati inventa Jimenez centravanti, ridisegna la mediana con Candelari e Joselito, cambia anche i centrali di difesa. Turn over praticamente completo per dare fiato all’undici che ha disegnato la classifica di capolista solitaria con cui i bianchi si presentano a questo appuntamento infrasettimanale.
Buona comunque la confidenza con il palleggio dello Spezia nonostante i tanti cambi nei primi dieci minuti. Rispetto a quanto visto in campionato il Livorno di Lucarelli si presenta con una squadra più abbottonata e moltissimi giovani. Al 5° la prima occasione nasce dal duo Limonelli-Cancellieri sulla sinistra, con cross del terzino che trova Durmush sul secondo palo ma il colpo di testa del bulgaro da due passi è debole. Sulla stessa fascia interessante la sfida tra Oyono e Mawete, fatto di scatti e spallate.
Poi succede poco per lunghi minuti. Ci pensa il portiere Ciobanu al 25° a rianimare tutti quando cicca un pallone che voleva stoppare al limite della propria area piccola e che poi deve rincorrere prima che entri nella sua porta. Brutta notizia al 30° quando Limonelli si ferma in mezzo al campo dopo aver fatto un brutto movimento con la gamba sinistra, un movimento innaturale con il piede piantato a terra. Il centrocampista si tiene il ginocchio: deve uscire.
E’ pronto a sostituirlo Di Serio, ma intanto lo Spzia deve giocare in dieci. E il Livorno ne approfitta: prima con Calabro che viene fermato da Spedalieri al momento del tiro in porta a due passi da Cicci, ma poi la palla arriva a Mancini che riesce a incrociare battendo il portiere. Al 33° Livorno in vantaggio al Picco.
Il match si innervosisce, fioccano i primi cartellini come conseguenza dell’aumento dei falli. Lo Spezia si è proiettato in avanti e può scodellare più di un pallone in area tra corner e punizioni, ma non ci sono colpitori pronti.
Doppio cambio per Lucarelli che toglie gli ammoniti Bachini e Badoro per Veseli e Morachioli. Proprio lo spezzino prova il tiro al 48° dopo un dribbling su Giorgeschi, con palla a lato di poco. Sul cambio di fronte lo Spezia conquista un calcio di rigore con Cannavò che si invola sulla sinistra, entra in area e viene abbattuto da Veseli in maniera fallosa. Per Colaninno è calcio di rigore, decisione confermata anche dopo revisione Fvs. Sul dischetto Jimenez che spiazza Ciobanu e fa 1-1 al 53°.
All’ora di gioco infortunio anche per il Livorno, con Pittino che esce per Rizza. La rete ricarica le batterie di questo Spezia 2.0 che ora trova maggiori spazi sulle fasce, ma è il Livorno a sfiorare il gol al 64° con una punizione velenosa di Menarini che da punizione centrale sorprende Ciocci, immobile, ma vede la sua conclusione stamparsi sul palo.
Cardinali per Durmush permette a Cannavò di spostarsi a destra, la sua fascia preferita. Lo Spezia spinge ma il Livorno si chiude bene e non lascia passare nulla. Dentro anche Cassano, Capolupo e Bright quando mancano otto minuti al novantesimo. Si crossa tanto, si raccoglie poco in area dei toscani, che fanno valere organizzazione e fisicità.
Inizia il recupero e Jimenez spinge in area l’ennesimo cross teso che Di Serio riesce a controllare nonostante gli rimbalzi davanti, poi si gira e conclude di destro sotto la traversa. Un gol eccezionale, ma l’arbitro Colaninno deve andare al video per sincerarsi che non ci sia un tocco di mano nel controllo iniziale. E’ gol! Il calciatore più criticato dell’ultimo turno ha deciso la qualificazione.
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