Il Piano casa potrebbe portare nello Spezzino risorse da distribuire su 100 alloggi Arte

Cento alloggi di edilizia residenziale pubblica da recuperare nel territorio spezzino con i finanziamenti che potrebbero arrivare dalla prima tranche del Piano casa, il pacchetto di norme varato per riequilibrare il mercato dell’abitare. La manovra fissa il recupero dell’esistente, la riqualificazione del patrimonio pubblico e la tutela dal consumo di suolo quali direttrici centrali. Il tema è stato al centro del dibattito durante “La casa in piazza”, la tre giorni promossa alla Spezia da Confartigianato.

Tra i nodi affrontati dall’associazione di categoria figurano gli impatti concreti che le nuove disposizioni avranno a livello locale, con una serie di spunti emersi dai rappresentanti dell’edilizia pubblica e dei proprietari immobiliari, il ruolo dell’amministrazione locale e l’impegno chiesto agli ordini professionali. L’architetto Marco Tognetti, amministratore unico di Arte, ha richiamato le cifre della manovra, spiegando che “l’impianto normativo prevede 970 milioni di euro fissati per il triennio 2026-2030”. Mediante i contatti diretti con il commissario e il subcommissario, “è stato anticipato che si sta lavorando al primo bando per mettere sul mercato 700 milioni di interventi destinati a finanziare il recupero degli alloggi”. Un passaggio operativo atteso “entro il mese di novembre” e che, in base al peso del patrimonio locale, porta a stimare che “sulla provincia possano ricadere risorse per circa 3 milioni di euro”, con l’obiettivo di “traguardare il recupero di non meno di 100 alloggi” e con la condizione inderogabile che “questi immobili siano preassegnati prima della fine dei cantieri, con le prime consegne previste entro giugno 2027”.

Sul fronte della proprietà privata, il presidente di Confedilizia La Spezia, Luca Damian, evidenzia che “i proprietari si devono aspettare poco, perché il piano riguarda soprattutto la parte pubblica”. Tuttavia, secondo il presidente, “se consideriamo il piano casa come un insieme di interventi migliorativi del patrimonio anche privato finalizzati a un uso abitativo di lunga durata, si aprono grandi possibilità”, legate anche al decreto legislativo 5 del 2026 e ai condomini. Damian conclude sottolineando che “tutto è possibile e le opportunità ci vengono date, ma spetta a chi le coglie trarne benefici, prestando attenzione alle normative vigenti”.

A delineare la trasformazione del tessuto locale è intervenuto anche Matteo Montanari, responsabile dell’Area casa di Confartigianato, sottolineando che “il nostro territorio è fortemente cambiato per via dell’esigenza turistica, che ha modificato le modalità di locazione rispetto alle reali richieste”. Montanari evidenzia la presenza di “tantissimi giovani, tra universitari e lavoratori del comparto nautico, che richiedono alloggi, creando un’emergenza che potrà stimolare i comuni limitrofi a riproporre le loro case e ripopolare i paesi”. L’incontro ha confermato inoltre che “professionisti e ordini sono uniti nel fornire un servizio di informazione puntuale a cittadini e proprietari”. Un confronto corale che intende così tracciare una rotta chiara verso l’applicazione concreta e consapevole delle nuove norme, trasformando la complessa macchina del Piano casa in una reale opportunità di crescita e riequilibrio per la comunità spezzina.

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