Il mito dei Pink Floyd anni Settanta si affida alle mani di Antonello Pudva, polistrumentista spezzino con oltre trent’anni di carriera alle spalle. E’ stato infatti scelto per far parte del progetto Legacy di Harry Waters, figlio di Roger Waters, che porterà in giro per il Nord America la musica della band londinese del periodo 1971-1979 con la Harry Waters Band. Pudva, selezionato come chitarrista, è uno dei soli due italiani coinvolti.
“Nel 2027 condividerò il palco con un gruppo di musicisti straordinari, tra cui il figlio di Roger, Harry Waters, e lo storico batterista e collaboratore di Roger, Graham Broad, insieme a Clifton David Broadbridge, Edo Scordo, Eva Avila, Genevieve Little, Dahniel Knight, Ryan Saranich e Matt Riddle – scrive lo stesso musicista su Facebook -. Insieme renderemo omaggio ai Pink Floyd: la band la cui musica mi ha ispirato, ha plasmato il mio percorso artistico e ha significato così tanto per me nel corso della mia vita. Da fan di lunga data, mi sento incredibilmente fortunato ad avere l’opportunità di far parte di questo progetto e di suonare questa musica sui palchi di tutto il mondo”.
Nativo di San Terenzo e attivo dal 1994, Pudva ha suonato in live con artisti del calibro di Zucchero, Paola&Chiara, Alan Sorrenti, Raffaella Carrà, Gatto Panceri, Samuele Bersani e inciso tracce in album per Andrea Bocelli. Ha collaborato con altri artisti spezzini come Alexia e Double You. Negli anni ha lavorato anche nel mondo della televisione e poi in tante produzioni in studio. Per Legacy sono 56 le date già organizzate tra febbraio e settembre 2027.
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