Questa mattina il Comando Provinciale della Spezia ha celebrato, alla presenza delle Autorità civili, militari e religiose della provincia, nonché di una folta rappresentanza del personale dipendente e della locale Sezione A.N.F.I., il 252° Anniversario della fondazione della Guardia di Finanza. La celebrazione è stata preceduta dalla deposizione di una corona presso il Monumento ai Caduti all’interno della Caserma “Ten. Tullio Santini”, da parte del Comandante Provinciale – Col. t.ISSMI Massimiliano Re, accompagnato da un delegato della Sezione A.N.F.I. della Spezia.
Durante la cerimonia è stata data lettura del messaggio del Presidente della Repubblica e dell’Ordine del Giorno del Comandante Generale; quindi, il Comandante Provinciale, dopo aver indirizzato un saluto ai partecipanti, ha proceduto alla premiazione di un’aliquota di militari che si sono particolarmente distinti in rilevanti operazioni di servizio. Inoltre, in occasione della ricorrenza del cinquantennale dal decesso in servizio dell’Appuntato Salvatore Longo, già insignito dell’onorificenza di “vittima del dovere”, si è tenuto un breve momento di commemorazione alla presenza della moglie e della figlia, residenti nella nostra provincia. Nell’occasione è stata inolre fornita una breve sintesi dei principali risultati conseguiti a livello provinciale nei diversi comparti di servizio.

Nel 2025 e nei primi cinque mesi del 2026, la Guardia di Finanza della Spezia ha eseguito circa 6.200 interventi e 150 indagini a contrasto degli illeciti economico-finanziari e delle infiltrazioni della criminalità nell’economia: un impegno “a tutto campo” a tutela di famiglie e imprese. Il contrasto all’evasione, all’elusione e alle frodi fiscali è un obiettivo identitario della Guardia di finanza che, grazie alla sua vocazione investigativa, ha svolto 28 indagini di polizia giudiziaria finalizzate a disarticolare le filiere criminali responsabili di frodi fiscali e connessi profili di riciclaggio. Tali attività hanno consentito di denunciare 35 soggetti per reati tributari.
All’esito delle indagini delegate dall’Autorità giudiziaria sono state sottoposte a sequestro disponibilità patrimoniali e finanziarie costituenti profitto dell’evasione e delle frodi fiscali, per un valore di circa 1.650.000 euro. Parallelamente all’azione repressiva, la Guardia di finanza assicura una costante opera di prevenzione dei fenomeni fraudolenti.
Parallelamente all’azione repressiva, la Guardia di finanza assicura una costante opera di prevenzione dei fenomeni fraudolenti. Sono state avanzate all’Agenzia delle entrate 20 proposte di cessazione della partita Iva nei confronti di soggetti economici connotati da profili di pericolosità fiscale e segnalati per il preventivo “blocco” di 360.000 euro di crediti fiscali non spettanti o inesistenti, al fine di impedirne il possibile utilizzo improprio attraverso la compensazione di debiti fiscali “veri”.
È stato assicurato, al contempo, un costante presidio nel contrasto al sommerso economico. Le attività ispettive, infatti, hanno permesso di individuare 92 evasori totali, ossia soggetti completamente sconosciuti al fisco, nonché 64 lavoratori in “nero” o irregolari. Contemporaneamente, è proseguito l’intenso sforzo investigativo connesso al contrasto delle frodi doganali, con particolare riferimento all’abuso dei regimi di ammissione temporanea, alle condotte di “aggiramento” dei dazi antidumping e alla circolazione delle merci che beneficiano di particolari regimi doganali. Nel settore delle accise sono stati eseguiti 28 interventi.
Nel comparto dei monopoli, che risponde al prioritario obiettivo del Corpo di tutelare i giocatori da proposte di gioco illegali, insicure e prive di garanzia, salvaguardando le fasce più deboli (prima fra tutte, quella dei minori), sono stati effettuati 51 interventi verbalizzando 99 soggetti, di cui uno denunciato a piede libero. Nell’area dedicata alla protezione degli animali e delle piante a rischio estinzione, disciplinata dall’accordo internazionale “Cites”, infine, la Guardia di finanza ha eseguito 108 controlli, che hanno consentito la denuncia di un responsabile.

L’attività della Guardia di finanza nel comparto della tutela della spesa pubblica è orientata a vigilare sul corretto utilizzo delle risorse dell’Unione europea e nazionali, per la realizzazione di interventi a sostegno di imprese e famiglie. Le attività condotte nel settore sono state sviluppate facendo leva sulle numerose collaborazioni istituzionali intessute dal Corpo con le principali Amministrazioni, Autorità ed Enti gestori di risorse pubbliche, che permettono alla Guardia di finanza di arricchire il proprio patrimonio conoscitivo con informazioni qualificate utili a orientare gli interventi ispettivi secondo criteri di sempre maggiore efficacia ed efficienza. 205 sono gli interventi complessivamente svolti a tutela dei principali flussi di spesa, dagli appalti agli incentivi alle imprese, dalla spesa sanitaria alle erogazioni a carico del sistema previdenziale e assistenziale, dai fondi europei alla responsabilità per danno erariale. Le direttive impartite sono state orientate, in via prioritaria, al presidio dei progetti e degli investimenti finanziati con risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. In tale ambito sono stati eseguiti 64 interventi per verificare la spettanza, a cittadini e imprese, di crediti d’imposta, contributi e finanziamenti oltreché la corretta esecuzione delle opere e dei servizi oggetto di appalti pubblici, per oltre 18 milioni di euro.
Sul fronte della spesa pubblica nazionale, nello stesso periodo, sono stati effettuati 165 interventi, di cui 54 in tema di reddito di cittadinanza, assegno di inclusione e supporto per la formazione e il lavoro e 19 controlli a tutela del diritto allo studio universitario.
Complessivamente, le frodi accertate dai Reparti del Corpo in danno del bilancio nazionale e unionale sono state superiori a 425.000 euro, di cui circa 67.000 quelle nel settore della spesa previdenziale, assistenziale e sanitaria.
Nell’ambito della collaborazione con l’Autorità giudiziaria – penale e contabile – sono state eseguite 20 indagini in tema di spesa pubblica al cui esito sono stati denunciati 20 soggetti e segnalati alla Corte dei conti 4 responsabili, con danni erariali quantificabili in più di 800.000 euro. Significativa è la collaborazione sul territorio con la Procura europea, con la quale sono state sviluppate 6 indagini, di cui 3 ancora pendenti, che hanno portato alla denuncia di 2 responsabili. In tema di appalti, sono state monitorate procedure di affidamento e modalità di esecuzione delle opere e servizi per oltre 15 milioni di euro.
Costante è l’azione del Corpo nel contrasto ai fenomeni corruttivi e agli altri delitti contro la Pubblica Amministrazione, svolta facendo leva sulle peculiari potestà investigative che connotano la polizia economico-finanziaria e sviluppando indagini strutturate, di natura tecnica, finanziaria e patrimoniale, volte a ricostruire le regie criminali e il ruolo dei soggetti coinvolti.

Nell’attività di contrasto alla criminalità organizzata ed economico-finanziaria, l’azione del Corpo mira a bloccare le infiltrazioni criminali nell’economia legale e, contemporaneamente, a tutelare il libero mercato e il rispetto delle regole della sana concorrenza. In materia di riciclaggio e autoriciclaggio, anche attraverso l’investigazione di flussi finanziari sospetti generati dagli operatori del sistema di prevenzione antiriciclaggio, sono stati eseguiti 198 interventi, che hanno portato alla denuncia di 13 persone e ad avanzare ala competente Autorità Giudiziaria proposte di sequestro di beni per oltre 3 milioni. È proseguita, altresì, l’azione del Corpo a tutela dei risparmiatori nel contrasto ad ogni forma di abusivismo bancario e finanziario, realizzata prevalentemente mediante canali telematici e sempre più innovativi strumenti digitali.
Nell’ambito dell’attività di contrasto a fenomeni di cybercrime di matrice economico-finanziaria, sono stati svolti 34 interventi con la denuncia di 4 soggetti, di cui 1 tratto in stato di arresto. Ai confini marittimi e aerei, presso il locale porto mercantile e lo scalo aeroportuale “Bartolomeo Arrigoni” di Sarzana-Luni, sono stati eseguiti 103 controlli in materia di circolazione della valuta. In applicazione della disciplina della responsabilità amministrativa degli enti sono state svolte 14 indagini nell’ambito delle quali sono stati segnalati altrettanti soggetti giuridici, con l’esecuzione di sequestri per oltre 175.000 euro.
Nell’ambito del contrasto al crimine organizzato, finalizzato anche all’individuazione di fittizie intestazioni di beni, sono state concluse 5 indagini. Le connesse investigazioni patrimoniali, che hanno riguardato le ipotesi di intestazione fittizia di beni e l’omessa comunicazione delle variazioni patrimoniali, hanno portato a proporre per il sequestro beni per un valore di circa 120.000 euro.
Sono stati eseguiti, poi, circa 400 accertamenti a seguito di richieste pervenute dai Prefetti della Repubblica, la maggior parte dei quali riferiti alle verifiche funzionali al rilascio della documentazione antimafia. Nel periodo in esame, i Reparti del Corpo hanno sequestrato, in territorio nazionale ed estero, circa 70 chilogrammi di sostanze stupefacenti, in prevalenza costituite da cocaina.
Il contrasto ai traffici illeciti, in generale, viene assicurato anche nell’ambito del Servizio “117”, oggetto di recenti interventi in campo operativo, addestrativo e tecnico-logistico, finalizzati a incrementare la prontezza operativa e l’efficacia d’intervento delle pattuglie sul territorio e dei mezzi navali, a riscontro delle segnalazioni del cittadino. Sul versante della tutela del mercato dei beni e dei servizi, sono stati eseguiti oltre 100 interventi, sviluppate 11 deleghe dell’Autorità Giudiziaria e denunciati 29 soggetti. A seguito di tali attività sono stati sottoposti a sequestro circa 80.000 tra prodotti contraffatti, con falsa indicazione del made in Italy, e non sicuri.
L’impegno concorsuale del Corpo nella tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica continua ad essere garantito nell’ambito della gestione delle manifestazioni pubbliche e di eventi di particolare rilevanza. In sintesi, il Comando Provinciale della Spezia, nel 2025, ha impiegato complessive 380 giornate/uomo in servizi di ordine pubblico in occasione di manifestazioni, eventi sportivi, consessi internazionali e altri eventi. Tale impegno, che prosegue ininterrotto anche nel 2026, ha portato ad un impiego complessivo di oltre 170 giornate/uomo in servizi di ordine pubblico.

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