I tedofori Federica Nicolai e Davide Ciotoli nella quarta edizione de “Lo sguardo di Telemaco” dedicato alla Via dell’Amore

Ci saranno anche i tedofori Federica Nicolai e Davide Ciotoli a raccontare la loro storia nella quarta edizione de “Lo sguardo di Telemaco”, dedicata nel 2026 a “La via dell’amore”, che prende il via venerdì 30 gennaio 2026 dalle 11.30 alle 16 al Castello di Riomaggiore, con il primo appuntamento per la raccolta dei racconti che i cittadini legati a questo tratto delle Cinque Terre avranno il desiderio di condividere.
“Celebriamo la Via dell’Amore- ha dichiarato la sindaca di Riomaggiore Fabrizia Pecunia – come cammino aperto al mondo: un luogo di connessione e di incontro. Come ricordiamo nella cartolina dell’annullo speciale di oggi, questo sentiero nato per unire due comunità è attraversato ogni anno da centinaia di migliaia di persone, che portano con sé storie, lingue e sguardi diversi. Un simbolo di relazione, apertura e rispetto. Valori che hanno trovato una conferma ulteriore nel passaggio della Fiamma Olimpica lungo il sentiero, segno concreto di un messaggio universale di dialogo, pace e condivisione. È lo stesso orizzonte in cui si colloca questa edizione de “Lo sguardo di Telemaco”, occasione per ritrovare e condividere questi valori”.
Sulla Via dell’Amore, che collega Manarola e Riomaggiore, la fiaccola olimpica è passata il 9 gennaio 2026 illuminando con la sua luce «un cammino aperto al mondo, nato per collegare due comunità. Oggi è un luogo dove chi arriva porta la propria storia e la intreccia con quella degli altri, è un simbolo di incontro tra culture diverse, che parla di relazione, apertura e rispetto». Le parole, scritte sull’annullo filatelico dedicato al passaggio della fiaccola, come rilevato dalla sindaca Pecunia centrano alla perfezione le motivazioni che fin dall’inizio hanno mosso il progetto di teatro di comunità, ideato da Teatro Pubblico Ligure per il Comune di Riomaggiore, con il patrocinio del Parco Nazionale delle Cinque Terre, con la direzione artistica di Sergio Maifredi e la drammaturgia di Massimo Minella.
Come per “Il canto di una città”, “La voce delle cose” e “Cammini”, gli argomenti trattati negli anni scorsi, anche “La via dell’amore” si sviluppa da gennaio a giugno ed è diviso in tre fasi. Da gennaio a marzo: raccolta delle storie, ascolto dei cittadini e definizione di un archivio vivente di racconti, con la direzione artistica di Sergio Maifredi. Aprile e maggio: scrittura delle storie a cura di Massimo Minella, giornalista e scrittore, e confronto con la comunità nel corso di incontri pubblici; è prevista la partecipazione diretta dei cittadini che ascoltano, commentano, suggeriscono modifiche; la comunità ha un ruolo attivo nel processo creativo. Giugno: restituzione pubblica in un cammino durante il quale è previsto un momento di racconto in forma teatrale. “Lo sguardo di Telemaco” si riferisce a due figure: l’eroe della ricerca e dell’ascolto dell’Odissea, l’uomo a caccia di radici e di senso nelle storie e nelle tracce; e Telemaco Signorini (1835-1901), che nei suoi quadri tante volte ha ritratto Riomaggiore e le Cinque Terre. Teatro Pubblico Ligure si situa a metà tra queste due visioni e usa il teatro di comunità per saldare le tracce sparse dell’identità di un luogo attraverso le parole. L’obiettivo è valorizzare il patrimonio culturale e umano di Riomaggiore, nell’epoca della globalità e del turismo di massa.

Per partecipare scrivere a
info@teatropubblicoligure.it o telefonare al numero 351 4472182. Informazioni e aggiornamenti
sul sito www.teatropubblicoligure.it, su facebook e instagram.

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