Si avvia alla conclusione – nell’atrio del Palazzo del Governo di via Veneto 2 alla Spezia – la mostra documentaria “Salvati”, promossa dal Cantiere della Memoria nel ventennale del naufragio di nave Margaret e delle operazioni che salvarono l’equipaggio dal mare in tempesta e il Golfo della Spezia dal rischio del disastro ambientale. Lunedì 26 gennaio ultima visita guidata all’esposizione; saranno presenti alcuni protagonisti dell’impresa del 2005: l’aero-soccorritore della Guardia Costiera Giovanni Gnetti, il comandante del rimorchiatore Porto Venere Sergio Anastasia, il direttore di macchina Salvatore Normanno e il conduttore della barca dei piloti Stefano Caivano che, all’epoca, concorsero alle acrobazie in mare e in cielo che portarono alla salvezza dei marittimi di origine georgiana, poi ospitati nel monastero di Santa Maria del Mare.
La mostra resterà aperta fino al 31 gennaio.
Attraverso documenti, materiali d’archivio e testimonianze, la esposizione – curata dal giornalista Corrado Ricci, promotore del Cantiere della Memoria (progetto culturale dell’associazione La Nave di Carta) e da Roberto Celi presidente di Obiettivo Spezia – ricostruisce una pagina significativa della storia marinara spezzina, mettendo in luce l’efficacia delle operazioni di soccorso e il valore del gioco di squadra che permise di affrontare un’emergenza complessa con competenza e tempestività.
In esposizione anche le opere d’arte – di Andrea Ciardi, Nicola Micali e Giuseppe Caruana, evocative dei soccorsi, del relitto della nave e dei legami del territorio con la Guardia Costiera – che affiancano il percorso documentario con una lettura visiva ed emotiva degli eventi e dell’eredità del relitto, non più rimosso.