“Gli brillavano gli occhi”, Lucio Petacchi racconta mezzo secolo di Giro della Lunigiana, dove nascono i campioni

Ascolta l’intera intervista a Lucio Petacchi su Spotify 

Quattro giorni sulle strade della Lunigiana, dal 9 al 12 settembre, per una storia che arriva a un capitolo speciale: quello della 50ª edizione. Perché il Giro della Lunigiana è da mezzo secolo uno dei passaggi più importanti per il ciclismo giovanile e, guardando all’albo d’oro, non è difficile capire perché: da queste strade sono passati ragazzi che avremmo poi ritrovato protagonisti ai massimi livelli del ciclismo internazionale. Un anniversario importante, dunque, ma anche una nuova sfida, con quattro tappe tutte da scoprire. Ai microfoni di Infoweekend il direttore del giro Lucio Petacchi, racconta e si racconta, a quattro giorni dall’inizio della sfida sulle più belle strade del territorio: “E’ una grande soddisfazione perché rappresentare la società Casano SSD che organizza il Giro della Lunigiana che da 50 anni attraversa i nostri territori è una grande gioia. E ovviamente è anche una responsabilità che personalmente vivo in modo concreto e sentito perché per organizzare questi quattro giorni noi ci mettiamo un anno intero. E ovviamente siamo al cinquantesimo ma siamo già proiettati per l’appuntamento del prossimo anno”.




Lorenzo Finn vince al Giro della Lunigiana nel 2024



Una storia che parte da lontano, anche un po’ per gioco: “Negli anni ’70 ci chiedevamo chi fosse più forte fra Corrado Donadio e Pietro Giannarelli e per trovare risposta organizzammo una gara e di lì è nata questa grande e bellissima storia che noi siamo orgogliosi di portare avanti. Dovete pensare che quello che è stato fatto cinquant’anni fa vige tuttora, nel senso che al Giro della Lunigiana partecipano i migliori sei atleti di ogni regione italiana, i migliori sei atleti di ogni nazionale europea ed extraeuropea per un totale di 29 squadre con 174 atleti”. La crema giovanile del ciclismo mondiale, insomma: “Abbiamo i migliori atleti junior ragazzi che vanno dai 17 ai 18 anni sul nostro territorio che comprende Regione Liguria, Regione Toscana e ultimamente siamo andati anche nel Tigullio. Essendo la gara più importante al mondo riservata alla categoria Juniores dobbiamo allargare i nostri orizzonti”. Una gara ad invito, altra storica particolarità che ne aumenta il fascino: “Il massimo delle squadre che possiamo avere sono 29, compresa la rappresentativa Casano Lunigiana, ragazzi del nostro territorio. Abbiamo un albo d’oro che è invidiato, basta scorrerlo. Parlo di gente come Chioccioli, Bontempim Tonetti, Ricciuti, Bortolami, Zanini, Gilberto Simoni, Damiano Cunego, ultimamente abbiamo avuto Vanker Koppen dell’anno scorso, Paul Sissaksu, Leo Bissot, Morciado”. Senza dimenticare Pogacar “che adesso quando lo vedi correre dici gli altri sono in bicicletta, lui è in moto”. E ancora Gogenhardt, Bettiol, Lorenzo Finn, che fece due secondi posti nel ’23 e ’24 per pochi secondi: “Tutti i nomi – continua Petacchi – che hanno fatto la storia La soddisfazione, il grande orgoglio che abbiamo è che abbiamo ancora contatti con questi ragazzi. Si rimane ovviamente amici”. Spunta anche un aneddoto che riguarda proprio il campione: “Siamo andati a trovare Tadej a Pisa qualche anno fa in occasione del Giro d’Italia. Abbiamo portato il banner di quando lui ha vinto nel 2016. Insomma, eravamo tutti lì ad aspettarlo per fare la foto, lui è arrivato e quando ha visto il Giro della Lunigiana ha detto no.. questa è una foto che voglio fare solo io. Gli brillavano gli occhi a questo ragazzo. Ovvio, è stato il lancio nel mondo del ciclismo professionistico”.




Il Giro della Lunigiana incontra Tadej Pogacar


In strada, tutto avrà inizio il prossimo mercoledì: “La grande partenza è alla Spezia mercoledì alle 14.30. Faremo una grande festa, ci sarà la presenza della fanfara della Marina Militare, faremo un annullo filaterico del cinquantesimo, ci sarà la presenza del Vescovo per la benedizione, il pullman della comunicazione della sicurezza stradale della Polizia di Stato, poi sindaci, amministratori, assessori, perché noi partiamo dal Ministero del Turismo, Ministero dello Sport, le due regioni, poi tutti i comuni che partecipano, ben undici”. Un’occhiata alle tappe e ai luoghi del Giro è d’obbligo: “Ad ogni tappa diamo un significato, nel senso che si parte dal Comune di Lerici dove faremo tutta la presentazione degli atleti. Questo lo faremo martedì 8 settembre, dalle 17.45 sfileranno tutti i 174 atleti partecipanti, tra cui abbiamo il campione italiano. Poi la partenza dalla Spezia, città capoluogo e punto di riferimento provinciale dopo che lo scorso anno fu scelta Piazza De Ferrari a Genova, che non era mai stata prima di allora un luogo di partenza per una gara ciclistica. La seconda da Portofino a Chiavari con il chilometro zero nel Comune di Rapallo. Poi Fivizzano, cuore della Lunigiana, che si collegherà a Marina di Massa, una tappa per velocisti. E ancora la partenza il pomeriggio da Vezzano dalla pista Dino Baldassini per dare un segnale ai ragazzi, ai giovani e alle istituzioni che facciano qualcosa per la sicurezza di questo meraviglioso sport”. Infine le Cinque Terre: “Arriveremo praticamente di fronte alla cantina di Riomaggiore in omaggio allo Sciacchetrà, alle fatiche e al sacrificio degli abitanti del posto. E poi il gran finale a Casano, dove il giro ritorna a casa”. E per seguirlo se non si è sulle strade? “Avremo una diretta degli ultimi 70 chilometri sul nostro canale YouTube mentre gli ultimi 60 chilometri saranno trasmessi in diretta tutti i giorni”.

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