Gli ambientalisti: “Bene la delibera sull’ostello della Palmaria: ribalta quanto previsto dal masterplan”

Le associazioni, i movimenti e i cittadini aderenti al Centro di monitoraggio del Parco di Porto Venere (Cmp), nato a seguito della pubblicazione del Libro Bianco, esprimono soddisfazione per l’approvazione da parte del Consiglio comunale di Porto Venere del “Programma di valorizzazione dell’ex Batteria Semaforo e dell’orto botanico” sull’Isola Palmaria.

Secondo il Cmp, la delibera rappresenta un cambio di rotta rispetto alle scelte previste dal Masterplan. “Di fatto il provvedimento blocca definitivamente uno dei tanti scempi previsti dal Masterplan, denunciato dagli ambientalisti per anni: la trasformazione della Batteria Semaforo in una dependance del resort previsto al Forte Cavour”, spiegano in una nota.

Una scelta che, se attuata, avrebbe messo fine all’esperienza del Centro di educazione ambientale e dell’ostello che per decenni ha consentito a gruppi, scolaresche e studiosi di vivere l’isola attraverso progetti di conoscenza ed educazione ambientale. “La finalità individuata nella delibera è invece coerente con le richieste contenute nel Libro bianco sul Parco di Porto Venere – sottolineano – che prevede un utilizzo della struttura per finalità di pubblica utilità, in ambito culturale ed educativo”.

Il fronte ambientalista pone però una condizione ritenuta imprescindibile: “La gestione della struttura deve rimanere sotto stretto controllo pubblico”. Per questo, il soggetto incaricato dell’attuazione del progetto, “la cui natura dovrà essere coerente con le finalità del bando”, dovrà rispettare rigorosi requisiti di pubblica utilità, mentre il Parco dovrà monitorarne costantemente la gestione e, se necessario, indirizzarla.

Manifestazione Palmaria

Per il Centro di monitoraggio del Parco è inoltre fondamentale ripristinare al più presto la funzione di ospitalità garantita fino al 2019 dall’ostello. “Questo potrà avvenire attraverso la destinazione di uno o più edifici dismessi dalla Marina militare e assegnati al Comune, oppure mediante un uso polifunzionale e oculato della Batteria Semaforo oggetto della delibera”.

Riguardo a questo e ad altri aspetti legati al destino di aree da tempo al centro del dibattito pubblico, il Cmp ribadisce la necessità di un maggiore coinvolgimento della cittadinanza e delle associazioni: “Serve un percorso più partecipato nelle scelte che riguardano il futuro di territori così delicati”.

Aderiscono al Centro di Monitoraggio del Parco e firmano il comunicato: Associazione Palmaria, Associazione Posidonia Porto Venere, Comitato Il Frastaglio Porto Venere, Italia Nostra La Spezia, Legambiente La Spezia, Palmaria Sì Masterplan No.

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