La curva Ferrovia tutta esaurita per il secondo anno consecutivo a campionato ancora da iniziare spinge una quota abbonamenti che non sfigurerebbe neanche in serie B e che per adesso non ha eguali nel proprio girone, anche di fronte a piazze storiche come Livorno e Ravenna. Il crollo dei tagliandi subìto dalla Reggiana dopo la retrocessione non ha sfiorato lo stadio Picco, che a martedì sera ha già occupato due posti su tre a disposizione dei tifosi di casa. Il tutto quando mancano dieci giorni all’esordio in serie C e nove alla chiusura dei botteghini.
Il calcolo è presto fatto. Ai 12.037 posti a sedere si devono sottrarre quelli della curva Piscina chiusa (1.977) e quelli del settore ospiti (1.500). Degli 8.560 scranni che rimangono, già 5.751 hanno un nome, cognome e codice fiscale associato. La piazza dunque gioca il carico delle aspettative in uno dei momenti più delicati per le vicende dello Spezia Calcio degli ultimi quindici anni. Il club è obbligato questa volta per davvero a reinventarsi dopo il lungo periodo di stabilità dell’era Volpi, le velleità accantonate dei Platek, l’abbaglio Fc32 e infine l’ancora di salvezza Thomas Roberts, che non evita più scarrocciamenti.

Se lo Spezia potrà ripartire dalla passione popolare tra le mura domestiche, capitolo ben diverso appare quello delle trasferte. La serie C non avvicina gli stadi delle altre dal punto di vista geografico, ma anzi rende spesso più complessa la gestione degli eventi partita, considerati logicamente meno importanti e spesso ospitati in centri minori. Oltretutto la tifoseria spezzina ci ha messo del suo con la folle del notte del Ferdeghini della scorsa primavera, quando rimasero feriti diversi agenti e che portarono ad arresti nelle settimane successive.

Grosseto-Spezia è il primo banco di prova. L’Osservatorio per le manifestazioni sportive del Viminale l’ha inserita per adesso tra gli incontri per cui si “sospende il giudizio al fine di approfondire l’analisi dei rischi connessi alle gare”. Nel prossimo girone B vi sono diverse partite inedite o, per così dire, “neutre” dal punto di vista dello storico della gestione dell’ordine pubblico. Tra le avversarie con cui esiste una conclamata rivalità tra tifoserie sicuramente Torres, Reggiana e Livorno. Proprio il recente campionato dei labronici consegna qualche indicazione. Tra le avversarie comuni vietate ai toscani nel 2025/26 le trasferte di Ravenna, Gubbio, Campobasso, San Benedetto del Tronto e Forlì. Lo scorso campionato per gli spezzini si era chiuso con il divieto di trasferta a Pescara.
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