Le cerimonie commemorative per il Giorno della memoria hanno coinvolto La Spezia e hanno messo in luce gli elaborati delle scuole. La differenza sostanziale rispetto al passato è stata l’impiego delle tecnologie, come l’intelligenza artificiale, che in alcuni lavori ha cercato di restituire un’immagine ai momenti bui della storia. In questa giornata e proprio durante il consiglio comunale è stato ricordato anche Abanoub Youssef, lo studente di appena 18 anni ucciso a scuola lo scorso 16 gennaio, con un minuto di silenzio.
Le celebrazioni sono iniziate al mattino: la prima si è tenuta alle 9 alla presenza delle massime autorità provinciali e dei rappresentanti delle associazioni, con la deposizione di una corona d’alloro al Sacrario della Libertà dedicato ai caduti nei campi di sterminio nazisti, presso il complesso scolastico “2 Giugno”. In questo contesto il prefetto Cantadori ha ricordato che “Il rispetto è, oggi più che mai, una necessità per costruire un futuro e una società migliore, più giusta e più solidale, in cui il rispetto per la dignità umana divenga una priorità assoluta”. Inoltre, ha affermato che “Nel ricordo di quelle terribili sofferenze, abbiamo il dovere di riflettere e di rinnovare l’impegno – non solo oggi, ma ogni giorno dell’anno – a ricordare le vittime”.
A seguire si è tenuta la deposizione delle corone al monumento ai deportati politici caduti nei campi di sterminio presso la Passeggiata Morin e alla lapide dei Caduti della Polizia di Stato in prefettura. Alle ore 11, in Sala Dante, si è svolto il consiglio comunale che si è aperto con l’Inno d’Italia eseguito dagli studenti del liceo musicale Cardarelli. Prima dell’esposizione dei lavori sono seguiti gli interventi del presidente del consiglio comunale Salvatore Piscopo, del sindaco della Spezia Pierluigi Peracchini e del presidente del centro studi Sauro Cavallini, Teo Cavallini. Proprio alla memoria di Sauro Cavallini in questi giorni è stato possibile visitare la mostra allestita a palazzo civico “L’opera di un internato”, un’esposizione dedicata alle sculture del maestro, artista spezzino internato nel 1943, la cui opera più intensa ha tratto origine dall’esperienza della prigionia.
La presidente dell’Aned Doriana Ferrato ha elogiato i lavori degli studenti intervenuti durante il consiglio comunale straordinario: “Per noi sono giorni importanti. Il nostro impegno si sviluppa lungo l’intero arco dell’anno con incontri nelle scuole sulle tematiche della deportazione in generale e di quella spezzina, approfondendo il sistema dei campi e il valore della memoria testimoniale presente nel territorio. Gli studenti che hanno partecipato a questo incontro proseguono ora con la seconda fase del progetto dell’Aned dedicato ad Adriana Revere e a Franco Cetrelli. La parte più pregnante resta il pellegrinaggio nei luoghi dello sterminio. Come meta ogni anno abbiamo Mauthausen e i suoi sottocampi, poiché lì è stata uccisa la maggioranza dei deportati spezzini. Negli ultimi anni ho riscontrato un interesse crescente dei ragazzi per l’argomento e per la partecipazione ai viaggi di memoria”.