“La mia designazione da parte della Comunità del Parco nel Consiglio Direttivo, testimonia il riconoscimento dell’importanza del nostro Comune nell’ambito di un ente fondamentale per garantire uno sviluppo sostenibile del nostro territorio, ma che troppo spesso viene invece percepito come un freno piuttosto che, come io ritengo, una grande opportunità”. Così il sindaco di Ameglia Umberto Galazzo, che nei giorni scorsi è stato nominato dalla Comunità del Parco nel Consiglio che – in attesa di designare il nuovo presidente che succederà ad Eleonora Landini – è completato dall’assessore sarzanese Luca Ponzanelli, il capogruppo della Lega di Santo Stefano Silvio Ratti e Filippo Zangani per le associazioni. Assente invece, per la prima volta, un rappresentante della Val di Vara.
Guardando al futuro che attende il Parco il primo cittadino amegliese osserva: “Regione Liguria deve mettere in condizione la struttura di funzionare al meglio disponendo anche di risorse per realizzare le tante cose che ci sono da fare. Purtroppo, da Sindaco, registro che oggi non è così e pertanto occorre un’interlocuzione forte da parte di tutta la Comunità di Parco nei confronti della Regione per invertire la rotta. La sfida è quella di contemperare la fondamentale esigenza di tutelare le biodiversità con quella, prevista dallo statuto, di migliorare, soprattutto in quella parte del territorio più antropizzato, le condizioni economiche e sociali delle comunità locali promuovendo le attività produttive compatibili e tra esse figurano non soltanto ovviamente il turismo, l’agriturismo e la piscicoltura, ma anche – nel tratto terminale del fiume – la nautica da diporto. Sarà compito del consiglio adottare il piano di parco e per far questo occorrerà coordinarsi con i Comuni, soprattutto con quelli che hanno in corso la redazione dei Piani Urbanistici Comunali, e non calare le scelte dall’alto”.
Galazzo non dimentica inoltre l’importanza del tema della nautica: “Non posso non far rilevare che se la nautica lungo il fiume deve, come io penso, continuare ad esistere, non possono non essere tenute in considerazione le esigenze degli operatori rispetto a quelle attività necessarie alla loro sussistenza in loco. Non si può arrivare al punto, come è avvenuto quest’anno, che di fronte alla richiesta da parte degli operatori di poter ripristinare i canali che consentono alle imbarcazioni di entrare e di uscire dalle darsene, in presenza di un vincolo temporale legato al regolamento ittico provinciale, la Regione convochi gli operatori a Genova per decidere che la soluzione è che il Sindaco – non invitato dalla Regione alla riunione – faccia un’ordinanza contingibile ed urgente per consentire la riprofilatura dell’alveo in un periodo non previsto dal regolamento ittico. Regione deve intervenire a livello legislativo e regolamentare per eliminare le incongruenze oggi esistenti e che metta in campo tutte le energie possibili per far sì, che nel pieno rispetto dell’ambiente, gli operatori della nautica possano operare nella chiarezza. Il settore della nautica nel tratto terminale del fiume è strategico non solo per l’economia locale, ma di tutta la provincia e deve portare più ricadute sul nostro territorio di quelle che già oggi esistenti. D’altronde è un fatto che al cantieristica generi posti di lavoro stabili, come testimonia e la presenza sul territorio del Parco di importanti cantieri”.
Quindi sulla rete dei percorsi: “Credo inoltre che ci sia un grosso lavoro da fare sulla rete sentieristica. Ad oggi non è garantita neppure una soddisfacente manutenzione ordinaria e non vi è dubbio che occorrano investimenti rilevanti sia per riaprire tratti chiusi a seguito di ordinanze che per aggiungere altri percorsi, magari lavorando alla creazione di sentieri riservati ai bikers. Per non parlare della cartellonistica e della cartografia ormai vetuste e non più adeguate. Più in generale il Parco deve riappropriarsi del suo ruolo di coordinamento, smarrito ormai da tempo: ne ha bisogno il territorio e in questo contesto non posso però fare a meno di segnalare che la mancanza di un rappresentate della Val di Vara in seno al Consiglio sia stato un errore, imputabile dal mio punto di vista al centro-destra che governa la maggioranza dei territori appartenenti al Parco e anche in particolare dei territori della Val di Vara. Sarà compito dei membri del consiglio ed in primis del presidente colmare con i fatti questa grave lacuna”.
The post Galazzo: “Parco di Montemarcello si riappropri del suo ruolo di coordinamento. Un errore escludere Val di Vara dal Consiglio” appeared first on Città della Spezia.