Frau: “Ciclovie in stato di abbandono e sempre più pericolose. Che fine ha fatto il Biciplan?”

Nuova interrogazione del consigliere di minoranza Andrea Frau sulle piste ciclabili in città, alla Spezia. Per l’esponente del Partito democratico che chiede chiarimenti, in consiglio, sul Biciplan, un progetto annunciato nel 2019.
Il consigliere, nel documento presentato, ripercorre l’evoluzione della rete ciclabile spezzina a partire dal 2017, quando la nuova amministrazione ereditò 8 chilometri di percorsi funzionanti. Con il “Biciplan” del maggio 2019, l’amministrazione dichiarava di voler triplicare tale estensione, portandola a 24 chilometri totali. Di questo piano, secondo quanto riportato da Frau, sono stati realizzati solo 2 chilometri di nuovi tracciati in viale Amendola e nella zona industriale ex Oto, mentre i restanti 14 chilometri “sono rimasti lettera morta sulla carta”. Il consigliere sottolinea inoltre che per il prolungamento previsto da Rebocco verso la stazione ferroviaria, “si è fatto in modo di renderlo irrealizzabile abbattendo la massicciata della ferrovia per fare spazio all’accesso a un parcheggio”.
L’interrogazione solleva critiche severe anche in merito alla manutenzione dell’esistente. Frau denuncia lo stato di abbandono e la pericolosità delle ciclovie attuali: “La pista lato mare di Via Veneto risulta quasi completamente cancellata nella segnaletica orizzontale e quella verticale è quasi scomparsa e non sostituita, tant’è che diventa estremamente difficile poter fare rispettare il tracciato ai pedoni ignari della sua presenza”. Frau nell’interrogazione ha segnalato anche le condizioni di alcuni tratti del sedime: rendono il percorso insidioso. Il consigliere punta il dito anche sui pali piegati che ostacolano il transito.
Un ulteriore punto critico evidenziato riguarda la sicurezza agli incroci, sia su via Veneto che su viale Italia: “Non esistono dissuasori di velocità e la segnalazione della pista è quasi inesistente”. Il consigliere spiega che gli automobilisti in arrivo dalle vie laterali “si trovano di colpo sulla pista ciclabile rischiando d’investire il ciclista di turno”.
A fronte di ciò, Frau chiede all’amministrazione le ragioni del mancato completamento del piano 2019, sollecitando chiarezza sull’intenzione di stanziare nuovi fondi. L’esponente del Partito democratico pone infine quesiti specifici sul ripristino della segnaletica orizzontale e verticale, sulla messa in sicurezza delle aree di sedime e sulla possibile installazione di dissuasori di velocità nei punti di intersezione stradale.

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