Foreste e lavoro, la scommessa delle imprese della Val di Vara

In Liguria il bosco non è solo paesaggio: è una risorsa economica ancora in gran parte inutilizzata. È questo il messaggio emerso alla presentazione del RaFF Liguria 2025 (Rapporto sullo stato delle Foreste e del settore Forestale), svoltasi nella Sala “Liguri nel mondo” della Regione Liguria, alla quale Confartigianato La Spezia ha partecipato con una delegazione di imprese forestali della Val di Vara. La Liguria si conferma peraltro la regione più boscosa d’Italia, con una superficie forestale che copre oltre il 74% del territorio regionale (circa 401.353 ettari). Questo primato è legato all’abbandono delle attività agricole e pastorali, che ha permesso l’espansione naturale del bosco. Le percentuali sull’uso del suolo mostrano che il 6,5% sono aree urbanizzate e il 14,9% sono aree agricole. Il 70% delle aree boschive sono composte da castagneti, orno-ostrieti (arbusti), faggete, quercete.

Il patrimonio boschivo ha un ruolo centrale non solo come risorsa ambientale, ma come vero e proprio motore economico per il territorio. Con oltre il 74% del suolo regionale coperto da foreste, la Liguria e la provincia della Spezia, dove si trovano la maggioranza dei boschi ripariali, si confermano tra le realtà più verdi d’Italia. La gestione attiva del bosco rappresenta un’opportunità irrinunciabile per le piccole e medie imprese. Per Confartigianato, parlare di boschi significa parlare di lavoro e opportunità di crescita. Le imprese boschive, i manutentori del verde e gli artigiani della filiera del legno non sono solo custodi del paesaggio, ma attori economici che generano valore aggiunto e occupazione. Proprio per questo motivo l’associazione di categoria offre servizi capaci di supportare la crescita: oltre ai tradizionali servizi fiscali, l’iscrizione all’Albo delle Imprese Boschive, la compilazione del RIL (Registro imprese legno), la formazione specifica di settore, ma anche incontri sindacali con le istituzioni, una mediazione fondamentale per riunire le imprese e trovare soluzioni comuni.

Il vice direttore della Confartigianato spezzina Nicola Carozza, presente a Genova in rappresentanza, ha sottolineato l’importanza di partecipare a giornate come quella del RaFF per aumentare la consapevolezza e rafforzare la volontà delle imprese di partecipare attivamente allo sviluppo economico: “Siamo venuti a Genova in rappresentanza delle imprese dell’Alta Val di Vara del settore boschivo, una categoria di imprenditori che oltre a contribuire al tessuto economico dell’area, svolgono anche un ruolo importante per il monitoraggio del territorio. Ringraziamo il responsabile regionale Damiano Penco per averci coinvolto e tutto lo staff. Crediamo che queste imprese abbiano ancora un ampio margine di crescita e auspichiamo che, come nel Dopoguerra, possa tornare a svilupparsi un’economia legata al taglio e alla lavorazione del legname. Durante l’incontro -conclude Carozza- è emerso che il 94% delle foreste liguri ha potenzialità di acquisizione di legno”.

A margine dell’incontro le imprese spezzine hanno potuto incontrare l’assessore regionale all’agricoltura, Alessandro Piana che ha illustrato le priorità della sua programmazione e sottolineato il ruolo strategico delle imprese forestali rinnovando la sua disponibilità a tornare in Val di Vara. Il taglio e la lavorazione del legno sono solo alcune delle possibilità di economia legate al bosco, allargando gli orizzonti é possibile pensare a molte altre attività: turismo green, fattorie didattiche, agriturismi, escursionismo, raccolta di funghi e tartufi e frutti di bosco. Il bosco è una vera e propria risorsa che richiede attenzione, ma anche la capacità di saper cogliere con consapevolezza le opportunità che ne derivano. Confartigianato La Spezia si impegna ad ascoltare le istanze degli imprenditori e invita chi fosse interessato a contattare gli uffici. Per informazioni è possibile chiamare il referente per la Val di Vara, Alessio Simoncini, al numero 0187 286662.

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