La XXIII edizione del Festival della Mente, dedicata quest’anno al tema del fuoco, si è conclusa a Sarzana registrando una partecipazione ai 34 appuntamenti in programma, al palinsesto per bambini e ragazzi e a quello di parallelaMente. La manifestazione, promossa da Fondazione Carispezia e Comune di Sarzana sotto la direzione di Benedetta Marietti, tornerà l’anno prossimo dal 3 al 5 settembre. L’evento si è avvalso dell’apporto di 250 volontari, tra studenti universitari e delle scuole superiori del territorio.
Tra i protagonisti di questa edizione si sono avvicendati Paolo Benanti, con la lectio inaugurale sull’intelligenza artificiale, e lo storico Alessandro Barbero con un intervento dedicato a San Francesco. Il tema del fuoco è stato esplorato attraverso la mitologia e la storia da Matteo Nucci e Beatrice Del Bo, mentre la scienza e la divulgazione hanno trovato spazio con il fisico Roberto Battiston e la direttrice di Neuroscienze Michela Matteoli. Ampio risalto anche alla letteratura e all’attualità con la scrittrice Melania Mazzucco, la giornalista Francesca Mannocchi e l’autore André Aciman, affiancati da spettacoli e letture sceniche che hanno visto sul palco Anna Della Rosa, Vasco Brondi e Rodrigo D’Erasmo.
“Con grande successo anche questa edizione del Festival della Mente finisce, ma le luci non si spengono insieme ai riflettori”, afferma il sindaco di Sarzana Cristina Ponzanelli. “In questi tre giorni Sarzana è stata attraversata da idee, parole, incontri e pensieri che hanno acceso la nostra città. E quella luce continua. Il festival ci lascia sempre una scintilla da custodire, alimentare e passare ad altri. Questa è Sarzana con il suo festival: idee che continuano a circolare, domande che non finiscono, scintille accese nel panorama culturale italiano e internazionale da portare nella vita quotidiana. I riflettori si spengono. La luce no. Grazie a chi ha reso possibile ancora una volta questa straordinaria esperienza e a tutte le persone che hanno scelto Sarzana. Vi aspettiamo a FdM2027”.
Sui tre giorni di rassegna interviene il presidente della Fondazione Carispezia Andrea Corradino: “La partecipazione di questi tre giorni testimonia ancora una volta la capacità del Festival della Mente di creare uno spazio autentico di incontro e confronto, coinvolgendo generazioni diverse e facendo di Sarzana una città aperta alle idee e alla conoscenza. Le voci e le riflessioni dei tanti relatori che si sono alternati nei diversi luoghi del festival intorno al tema del fuoco – filo conduttore di questa edizione – hanno accompagnato il pubblico, offrendo occasioni per interrogarsi sulla realtà e affrontare con maggiore consapevolezza le trasformazioni che ci attendono. È in questo dialogo tra saperi ed esperienze che il festival continua a trovare la sua forza, mantenendo un legame profondo con la nostra comunità e una riconosciuta rilevanza nel panorama nazionale, e ribadendo il valore della cultura come strumento per comprendere il presente e costruire il futuro”.
Infine, la direttrice Benedetta Marietti analizza lo sviluppo del tema scelto: “Quando ho scelto la parola ‘fuoco’ come filo conduttore di questa edizione del festival non immaginavo fino a che punto sarebbe stata accolta e fatta propria dai relatori, che l’hanno sviluppata nei modi più diversi e originali, dando vita a un programma organico, fitto di connessioni e rimandi. Complice come sempre la città di Sarzana, che crea l’atmosfera più adatta per far nascere e connettere idee, pensieri e riflessioni che ci aiutano a comprendere il presente e a immaginare un futuro più giusto. Ringrazio la Fondazione Carispezia e il Comune di Sarzana, che ogni anno rendono possibile lo svolgersi della manifestazione e ringrazio chi ha scelto di esserne parte: relatori, gruppi di lavoro, volontari e un pubblico che con la sua curiosità e il suo affetto resta il cuore del festival”.
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