Fabio Artico è l’outsider nella corsa alla poltrona di nuovo responsabile dell’area tecnica dello Spezia

Dopo l’uscita di scena di Matteo Lovisa, prosegue la ricerca dello Spezia per individuare il nuovo responsabile dell’area tecnica. Negli Stati Uniti, dove fervono i preparativi per il Mondiale che prenderà il via giovedì, con prima partita sul suolo americano fissata venerdì a Los Angeles, Charlie Stillitano e Thomas Roberts continuano a confrontarsi sui profili incontrati negli ultimi giorni, chiamati a ricoprire la carica più pesante della ripartenza aquilotta. Una scelta che continua a richiedere tempo e approfondimenti, in un mese scandito da silenzi e attese che hanno inevitabilmente alimentato interpretazioni e letture differenti. Toccherà proprio a Stillitano e Roberts dissipare dubbi e interrogativi alla prima occasione pubblica utile, dopo settimane in cui la mancanza di indicazioni ufficiali ha lasciato spazio a molteplici ricostruzioni.

Nel frattempo la lista dei candidati si è progressivamente ristretta. C’è Guido Angelozzi, sostenuto da una parte dell’entourage più vicino alla proprietà e apprezzato da diversi interlocutori che stanno accompagnando Stillitano in questa fase di riorganizzazione. Tra questi anche il vicepresidente Andrea Corradino, impegnato a Milano nei giorni del ritorno in Italia del presidente alla fine del mese di maggio. Artefice della costruzione dello Spezia che per la prima volta raggiunse la Serie A, Angelozzi resta però legato contrattualmente al Cagliari nonostante la separazione maturata nei giorni scorsi. Il dirigente siciliano attende sviluppi e soprattutto un contatto diretto con Stillitano, che al momento non è ancora arrivato. Nessuna presentazione formale di progetto, nessuna accelerazione. Il motivo è semplice: il presidente continua a studiare tutti i profili sul tavolo, in un quadro in cui ogni candidatura sembra trovare estimatori e sostenitori differenti all’interno dell’universo che ruota attorno al club.

Guido Angelozzi

 

Tra questi figura Roberto Gemmi, il cui nome gode della stima di Andrea Gazzoli. L’amministratore delegato, confermato nel proprio ruolo dopo le settimane di analisi condotte da Stillitano e Roberts, non avrà competenze nell’area tecnica dello Spezia che verrà, ma rappresenta uno dei principali sostenitori dell’ex direttore sportivo di Pisa ed Empoli. Il rapporto tra i due affonda le radici nel tempo. Già nell’estate del 2020, infatti, Gazzoli aveva provato a portare Gemmi alla Spal. Un’operazione che non si concretizzò, con il dirigente rimasto poi a Pisa e protagonista della costruzione della squadra che nella stagione successiva raggiunse la finale playoff di Serie B sotto la guida di Luca D’Angelo.

Charlie Stillitano con Nicholas Aiello

 

Ma ad incuriosire Stillitano resta anche il profilo di Fabio Artico, autentica variabile della corsa. Direttore sportivo del Cesena capace di dominare il girone B di Serie C con 96 punti appena due stagioni fa, Artico ha già avuto un confronto diretto con il presidente. La sua candidatura presenta una particolarità non secondaria: a differenza degli altri nomi emersi nelle ultime settimane, non sembra essere accompagnata da particolari spinte o sponsorship interne. Una posizione che lo rende, per certi versi, il candidato più indipendente del lotto. Non parte in pole position, ma continua a restare sullo sfondo come un’opzione concreta e attentamente valutata da Stillitano. In una corsa dove ogni profilo raccoglie consensi in ambienti diversi, Artico rappresenta forse l’unica eccezione. E proprio per questo il suo nome continua a rimanere sul tavolo delle decisioni.

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