La chiesa di San Paolo di Bragarina produce già energia pulita e la condivide con la comunità, mentre le parrocchie di San Giovanni a Migliarina e di Sant’Anna al Felettino beneficiano dell’energia condivisa in attesa dell’installazione dei rispettivi impianti. È il primo risultato concreto della Cers Eliodora, la prima Comunità energetica rinnovabile e solidale (Cers) della Spezia, che oggi ufficializza l’adesione delle tre parrocchie spezzine e guarda già a un’ulteriore espansione del progetto, con quattordici Comuni ed enti della Garfagnana che hanno chiesto di entrare nella comunità.
Promossa da Fondazione Carispezia, con la Camera di Commercio Riviere di Liguria tra i soci fondatori insieme alle associazioni di categoria impegnate nel sostegno alla transizione ecologica di imprese e territorio, Eliodora nasce per favorire la produzione e la condivisione di energia da fonti rinnovabili e, al tempo stesso, contrastare la povertà energetica a livello locale. La “S” dell’acronimo Cers non è casuale: oltre a essere una Comunità energetica rinnovabile, è anche solidale, perché l’energia non autoconsumata diventa un bene comune e produce benefici economici e sociali per il territorio.
Grazie a un progetto favorito dalla Camera di Commercio Riviere di Liguria, che ha promosso l’installazione degli impianti fotovoltaici, le tre parrocchie diventeranno completamente autonome dal punto di vista della produzione e del consumo di energia elettrica, condividendo con la comunità energetica l’eventuale surplus.
Attualmente è già operativo l’impianto fotovoltaico installato sulla chiesa di San Paolo di Bragarina, realizzato da Segnoverde, azienda spezzina del gruppo Canarbino di cui fa parte anche lo storico marchio Spigas Clienti, attiva nella fornitura di gas, energia elettrica da fonti rinnovabili, soluzioni di efficientamento energetico, telefonia e connettività. L’impianto ha una potenza di 15 kW, ottenuta grazie a 30 moduli installati sul tetto della chiesa. Le parrocchie di San Giovanni a Migliarina e di Sant’Anna al Felettino, invece, entreranno pienamente nella produzione di energia dopo la realizzazione dei rispettivi impianti, che avranno una potenza di 20 e 8 kW. Nel frattempo usufruiscono già dell’energia condivisa attraverso la Cers.
L’impianto di Bragarina non è stato progettato come investimento economico, ma con l’obiettivo di garantire l’autosufficienza energetica della parrocchia e contribuire alla comunità energetica. Nell’arco della vita utile dell’impianto, stimata in 25 anni, consentirà di evitare l’emissione in atmosfera di circa 135 tonnellate di anidride carbonica, equivalenti alla capacità di assorbimento annuale di 269 alberi oppure alle emissioni generate percorrendo oltre 1,2 milioni di chilometri in automobile.
“La Camera di Commercio – ha ricordato il vicepresidente vicario Davide Mazzola, componente del consiglio di amministrazione della Cers Eliodora – da anni affianca imprese e territori nella transizione energetica. In questo caso al risparmio energetico e alla sostenibilità ambientale si aggiunge anche un importante aspetto sociale, perché l’energia eccedente diventa un bene comune”. Mazzola ha definito l’ingresso delle tre parrocchie “un’importante occasione di sviluppo” per l’intero progetto.
Il presidente della Cers Eliodora e di Fondazione Carispezia, Andrea Corradino, ha sottolineato come la comunità energetica rappresenti un esempio concreto di collaborazione tra istituzioni e territorio. “La Camera di Commercio è stata accanto a noi nell’attività di coinvolgimento degli enti locali e del Terzo settore. Non c’è soltanto la Cer, ma anche la S di solidale: non ci occupiamo solo di ambiente, ma perseguiamo anche finalità sociali”. Corradino ha ricordato che fin dalla sua costituzione Eliodora ha raccolto la collaborazione di associazioni di categoria, Comuni e soggetti privati, grazie anche al lavoro di promozione svolto dalla Camera di Commercio e al supporto tecnico di Segnoverde nello sviluppo degli impianti. “Con soddisfazione accogliamo oggi le tre parrocchie, con la chiesa di San Paolo che produce energia, la utilizza e la mette a disposizione della comunità”. Il presidente ha inoltre annunciato che la crescita della comunità energetica è destinata a proseguire, visto che quattordici Comuni ed enti della Garfagnana hanno già manifestato la volontà di aderire.

Un ruolo fondamentale nello sviluppo del progetto è svolto dalla Camera di Commercio Riviere di Liguria attraverso il Punto impresa digitale (Pid), che affianca imprese e realtà del territorio con webinar e desk informativi gratuiti, tavoli di progettazione territoriale, casi pratici di applicazione delle comunità energetiche, card digitali tematiche, informazioni sugli incentivi disponibili e il supporto di esperti in transizione ecologica.
Il presidente di Segnoverde, l’ingegner Aldo Sammartano, ha illustrato le attività dell’azienda, ricordando come il gruppo Canarbino, dal 1° giugno, sia entrato anche nel mercato della telefonia grazie all’acquisizione di Tiscali, raggiungendo oggi un bacino di circa 1,5 milioni di clienti e 1.300 dipendenti. Il gruppo sostiene inoltre numerose iniziative del territorio, tra cui lo Spezia Calcio, il Giro della Lunigiana, che quest’anno celebra la cinquantesima edizione, il Festival della Mente e la stessa Cers Eliodora. “La potenzialità di Eliodora è straordinaria sia sotto il profilo ambientale sia sotto quello economico. Auspichiamo una grande partecipazione da parte delle amministrazioni comunali, che dispongono di superfici importanti sulle quali installare impianti fotovoltaici, dando così un contributo sostanziale alla crescita della comunità energetica a beneficio dell’intero territorio”.
Sammartano ha inoltre ricordato che cittadini, condomini, imprese ed enti possono accedere a contributi, sovvenzioni e agevolazioni fiscali messi a disposizione dallo Stato e dalla Regione per la realizzazione degli impianti fotovoltaici e che Segnoverde, partner della Cers Eliodora, offre supporto tecnico e informativo per accompagnare chi intende aderire al progetto.
L’adesione alla comunità energetica è aperta infatti a enti, associazioni, cittadini e imprese della Spezia e della Lunigiana. È possibile partecipare sia come produttori di energia sia semplicemente come consumatori. Anche chi non dispone di un impianto fotovoltaico può entrare nella Cers e beneficiare di costi energetici inferiori e degli incentivi economici previsti per l’energia condivisa. Un vantaggio reso possibile anche dalla scelta dei soci fondatori di rinunciare a parte degli utili per rafforzare la componente solidaristica del progetto.

Per don Samuele Bertonati, parroco di San Paolo e San Giovanni, il significato dell’iniziativa va oltre il semplice risparmio energetico. “Da anni cercavo il modo di realizzare questo impianto e con Segnoverde ci siamo riusciti. L’aspetto etico guida la nostra azione e grazie a Eliodora abbiamo trovato il giusto equilibrio tra sostenibilità economica e attività pastorale: ciò che risparmiamo può essere reinvestito in iniziative a favore della comunità”. Il sacerdote ha ricordato anche come già undici anni fa l’enciclica Laudato si’ di Papa Francesco indicasse il pianeta come “la nostra casa comune”, un principio che oggi trova una concreta applicazione attraverso una comunità energetica nella quale la produzione di energia pulita diventa anche uno strumento di solidarietà sociale.
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