Enel alla Spezia, a rischio 72 lavoratori: “Dal 2017 calati i volumi, persi 400 posti di lavoro nel settore energia”

“Quello che sta accadendo alla Spezia è inaccettabile, ci sono settantadue lavoratori che rischiano il trasferimento dall’altra parte d’Italia visto il tentativo da parte di Enel di aggirare la clausola sociale, in particolare il principio di territorialità, che per oltre dieci anni ha garantito continuità occupazionale in centinaia di cambi di appalto”. La denuncia arriva da Speranza Poleschi, segretario generale aggiunto della Fistel Cisl che domani 9 gennaio parteciperà, insieme a Slc Cgil e Uilcom Uil, allo sciopero in programma dalle 10 alle 12 col presidio in Piazzale Kennedy, alla Spezia, davanti al punto Enel, a sostegno delle lavoratrici e dei lavoratori di System House coinvolti nell’appalto: “Se Enel non farà un passo indietro su questa posizione, si andrà verso un vero e proprio bagno di sangue occupazionale, riportando il settore a una stagione che si pensava definitivamente superata, fatta di licenziamenti, trasferimenti coatti e ricorso massiccio agli ammortizzatori sociali”, continua la Poleschi che aggiunge: “Dal 2017 calati i volumi, nel settore energia persi nel territorio almeno 400 posti di lavoro: adesso c’è il rischio concreto che altri 72 lavoratori si trovino nella condizione di perdere il posto di lavoro”.

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