Ecco i primi Lynx made in la Spezia, l’ex Oto Melara ne sfornerà mille in oltre dieci anni

Consegnati all’Esercito Italiano i primissimi esemplari del veicolo corazzato frutto della joint venture tra Leonardo e Rheinmetall siglata alla fine del 2024. Si tratta di mezzo sulla base del Lynx tedesco, adattata alle esigenze italiane e completata con tecnologia nazionale. La base di partenza per lo sviluppo di un “sistema di sistemi” denominato A2CS (Army armoured combat system) incardinato su una flotta di Armored infantry fighting vehicle e su una serie di piattaforme derivate. E’ stato svelato presso il Centro polifunzionale di sperimentazione dell’Esercito a Montelibretti nel Lazio. Dotato di un motore policombustibile da oltre 1.100 cavalli, raggiunge una velocità di 75 km/h con un’autonomia superiore ai 450 chilometri, supera guadi fino a 1,5 metri e affronta pendenze del 60%.

Lo stabilimento ex Oto Melara rappresenta il fulcro di tutta la produzione. Alla Spezia vengono realizzati molti dei sistemi principali che vengono integrati con gli altri che convergono da molti altri siti produttivi nazionali e non. “L’avvio delle consegne dei nuovi veicoli corazzati rappresenta una importante pietra miliare del programma che stiamo portando avanti con l’Esercito Italiano – ha detto Roberto Cingolani, ad e direttore generale di Leonardo -. L’alleanza internazionale tra Leonardo e Rheinmetall si conferma un punto di riferimento per il rafforzamento della difesa nazionale e per lo sviluppo di una base industriale europea solida, integrata e competitiva. Un impegno che riteniamo essenziale per garantire la sicurezza e l’autonomia strategica nazionale e dell’Europa”.

Il Lynx di LRMV

 

“Con la consegna dei primi veicoli blindati alle forze armate italiane, stiamo aprendo un nuovo capitolo nella storia di successo della famiglia di veicoli Lynx. Come veicolo da combattimento di nuova generazione, il Lynx non solo stabilisce standard in termini di versatilità, protezione, efficacia, scalabilità e sicurezza futura, ma anche in termini di rafforzamento della cooperazione europea in materia di armamenti”, gli ha fatto eco Armin Papperger, ad di Rheinmetall. La consegna dei quattro esemplati fa parte del primo contratto per 21 mezzi totali siglato lo scorso autunno. I prossimi dovrebbero montare una torretta di Leonardo.

Il programma affidato e LRMV tuttavia è molto più ambizioso: oltre mille mezzi corazzati per 15 miliardi di euro di investimento. Con un occhio all’export. “Lo scenario internazionale impone una Difesa in costante evoluzione, in grado di garantire la sicurezza del Paese e la tutela degli interessi nazionali – ha detto il ministro della difesa Guido Crosetto -. Ciò richiede un modello moderno, flessibile e credibile, fondato su elevati livelli di prontezza operativa, personale qualificato e capacità tecnologiche avanzate. In tale contesto si inserisce la consegna del veicolo corazzato Lynx, frutto della collaborazione industriale italo-tedesca, all’Esercito Italiano, destinato a rafforzare i sistemi terrestri attraverso l’introduzione di piattaforme di ultima generazione. In questo processo, il Centro polifunzionale di sperimentazione dell’Esercito svolge un ruolo centrale, assicurando la sperimentazione e la valutazione tecnica di mezzi, materiali e sistemi d’arma ai fini della loro idoneità all’impiego operativo”.

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