E’ un assolo aquilotto, lo Spezia batte anche la corazzata Ravenna e vola in testa a +8


RAVENNA-SPEZIA 0-1

56° Jimenez

 

RAVENNA (4-3-3): Venturi; Donati, Zaro (90° Soleri), Esposito, Falbo; Duca (66° Viola), Vinicius (66° Fischnaller), Lonardi (80° Orellana); Maggio (46° Tenkorang), Rabbi, Da Pozzo. (Ciardi, Stagni, Solini, Ilari, Spini, Casiraghi, Bani, Calandrini, Bianconi).
All. Andrea Mandorlini.

SPEZIA (4-2-3-1): Micai; Mateju, Sapola (90° Spedalieri), Sganzerla, Capolupo (82° Cancellieri); Bright, Capomaggio; Cazzadori (74° Oyono), Limonelli (46° Jimenez), Cardinali; Zilli (46° Di Serio). (Ciocci, Doretti, Joselito, Candelari, Cannavò, Benvenuto, Giorgeschi, Durmush, Fontanarosa).
All. Marco Turati.

Arbitro: Fabrizio Ramondino (Palermo).
Assistenti: Cristian Robilotta (Sala Consilina), Mattia Bettani (Treviglio).
Quarto ufficiale: Abdoullaye Dipo (Treviglio).
Fvs: Andrea Manzini (Voghera).

Angoli: 4-3
Ammoniti: Donati, Falbo, Sapola, Capolupo
Espulso: Da Pozzo al 29°.

Recupero: 5′ e 6′.

Lo Spezia vola a +8 sul Ravenna secondo battendolo sul proprio terreno al termine di una partita ricca di colpi di scena. Decide Jimenez con un tiro favoloso dalla distanza, ma decisiva è anche l’espulsione di Da Pozzo alla mezz’ora per un intervento pericolosissimo su Cardinali. L’arbitro Ramondino grazierà i padroni di casa tramutando in giallo un’altra espulsione inizialmente comminata a Falbo. Aquilotti costretti a soffrire anche con la superiorità numerica, ma capaci di nove vittorie di fila. Che dire, Angelozzi e Turati hanno costruito una formula 1.




Ravenna-Spezia 0-1 (18/10/2026)


 

Cronaca.
Lo Spezia primo si presenta in casa del Ravenna secondo con 5 punti di vantaggio ma senza il proprio bomber Mazzocchi. Il percorso netto degli uomini di Turati si misura con i romagnoli, favoriti alla vittoria del girone in estate dopo aver costruito una corazzata. Qualche acciaccato anche per Mandorlini che deve mandare inizialmente in panchina Casiraghi, Tenkorang e Soleri. Stadio tutto esaurito per le squadre che hanno mostrato il calcio migliore fino a questo momento.

Partono alti i padroni di casa per inibire il palleggio aquilotto già nella metà campo di Micai. Il calcio di Mandorlini non è cambiato da quando allenava uno Spezia spettacolare oltre vent’anni fa, puntando molto sulle fasce dove ci sono calciatori guizzanti come Maggio e Da Pozzo, che se la vedranno con Mateju e Capolupo. Nei bianchi cambia qualcosa nello sviluppo offensivo perché Zilli è sicuramente meno mobile di Mazzocchi, ma offre d’altra parte un più facile bersaglio per i lanci.

All’11° la prima emozione della partita la offre Cazzadori che dalla distanza manda a lato. Azione partita da un break di Bright. Episodio che serve a sbloccare gli aquilotti, fino a quel momento piuttosto passivi. Ora la palla passa stabilmente tra i piedi di Capomaggio e compagni che guadagnano una ventina di metri e iniziano a sfornare qualche cross in area. Il Ravenna non disdegna tuttavia il gioco palla a terra e con Rabbi al 19° arriva anch’essa al tiro la prima volta; Rabbi da posizione defilata, contrastato da Sganzerla, tra le braccia di Micai.




Ravenna-Spezia 0-1 (18/10/2026)


 

Tra gli aspetti preparati da Mandorlini c’è sicuramente la doppia marcatura su Cardinali, deputato a creare la superiorità numerica. Oltre alla guardia dell’esperto Donati – 16 anni di differenza tra i due – c’è il raddoppio di Lonardi quasi automatico sul folletto scuola Parma. Episodio proprio con al centro l’ala di Turati al 26°. Intervento pericolosissimo di Da Pozzo su di lui con l’arbitro Ramondino che incredibilmente non fischia neanche il fallo. Gamba altissima del giocatore del Ravenna che arriva a metà stinco dell’avversario. La panchina gioca la card per la revisione video. E’ un fallo assolutamente da espulsione, Ravenna in dieci al 29°.

I padroni di casa si riorganizzano con un 4-4-1; Duca passa a destra. La differenza si vede subito, perché ora Capolupo arriva sul fondo con maggiore agio e infatti scodella subito due traversoni, il secondo del quale trova Zilli in area, ma il centravanti mette a lato di testa al 36°. Il Ravenna è nervosissimo e perde la testa anche in campo. Falbo al 39° calcia il pallone addosso al guardalinee Bettani senza nessun motivo preciso dopo che questi aveva assegnato un fallo laterale allo Spezia. Ramondino espelle dunque il calciatore, poi si fa dare una bandierina nuova per il suo assistente – l’altra è andata distrutta dalla pallonata – e viene infine richiamato al monitor per rivedere l’episodio. Incredibilmente l’arbitro cambia il rosso in giallo! Falbo era già nel tunnel degli spogliatoi dopo essersi tolto maglia e, incredulo, torna indietro. La gestione dei due episodi da rosso dell’arbitro siciliano non perfetta.




Falbo espulso... anzi no


 

Turati presenta un nuovo attacco al rientro in campo con Jimenez e Di Serio per Limonelli e Zilli. Mandorlini invece si è accorto della falla a destra e manda in campo Tenkorang per Maggio. Pochi secondi e Bright è già solo in area con tutto il tempo di decidere cosa fare del suo colpo di testa, che poi prova a trasformare in un assist per Di Serio che non riesce. Si va di là e Rabbi obbliga Micai alla parata in tuffo con un gran tiro a giro sulla sua sinistra per poi conquistare un angolo con un tiro deviato subito dopo.




Ravenna-Spezia, intervallo


 

Lo Spezia, che aveva chiuso il primo tempo con il 70% del possesso palla, si riprende presto e comincia l’accerchiamento. Il primo corner per gli ospiti arriva al 53° e frutta a Turati una card per un contatto tra Donati e Bright. Per l’arbitro non c’è nulla. Ma il vento è cambiato, ora i bianchi affondano e al 56° passano in vantaggio con un grandissimo gol di Jimenez che, libero ai 25 metri, lascia partire un tiro imparabile alla destra di Venturi. Ramondino viene richiamato per l’ennesima volta al video per valutare un possibile tocco di mano di Di Serio nel contesto dell’azione che porta alla rete. L’arbitro si prende lunghissimi secondi e poi convalida: gol di Jimenez nel giorno del suoe ventiquattresimo compleanno.

Il Ravenna si conferma vivo e prova a partire a testa bassa raddoppiando forze e impegno. Ne esce al 64° un colpo di testa di Vinicius su cui è fondamentale il recupero di Sganzerla che leva dalla disponibilità di Rabbi un pallone che cercava padrone in area piccola. Dentro Viola e Fischnaller per Mandorlini che ora dà fondo a una panchina colma di calciatori di esperienza. A differenza dello Spezia che ha un’età media sensibilmente più bassa degli avversari. Lo Spezia soffre il ritmo del Ravenn e ci vuole un grande intervento ancora di Sganzerla al 68° per evitare che Tenkorang entri in area palla al piede.

E allora altro episodio da fvs al 73° con il Ravenna che chiede un tocco di mano su un’azione da calcio d’angolo. Spiovente di Viola, colpo di testa di Zaro e deviazione di Bright. Per l’arbitro non ci sono gli estremi per considerare un calcio di rigore. Arriva il momento di Oyono che prende il posto di Cazzadori. Aquilotti che da troppo tempo non riescono a proporsi in avanti, con Di Serio che, azione del gol a parte, non è riuscito a gestire un pallone in maniera efficace. Finalmente al 77° l’attaccante riesce a partire sulla destra servito da Oyono, ma al momento di servire Jimenez in mezzo all’area questi incespica e una buona occasione sfuma.

Il Ravenna inizia a sentire il peso dello sforzo profuso e i ritmi si abbassano. Cancellieri, entrato per Capolupo ammonito, spreca all’86° il colpo del ko provando un tiro improbabile invece di cercare Oyono tutto solo sul secondo palo. Si entra nel recupero con l’ennesimo episodio in area. Soleri, ultimo cambio chiamato da Mandorlini, segna al 94° sugli sviluppi di una punizione battuta da Viola e concessa da Di Serio con ingenuità. La rete tuttavia è segnata con la mano sinistra. Questa volta Ramondino non ha bisogno di video per accorgersene e fischia prima che la palla entri in porta. E’ finita, lo Spezia artiglia il campionato: +8 sulla seconda dopo undici giornate!




Ravenna-Spezia, Charlie Stillitano


 

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