E’ il solito Spezia di Donadoni: poco gioco, pochi tiri, tanti rimpianti


SPEZIA-REGGIANA 0-1

40° Novakovich

 

SPEZIA (3-5-2); Radunovic; Vignali, Mateju, Bonfanti; Sernicola, Adamo (46° Comotto), Romano (80° Bandinelli), Bellemo (73° Valoti), Beruatto (46° Aurelio); Artistico, Vlahovic (60° Di Serio). (Mascardi, Loria, Ruggero, Nagy, Shagaxle).
All. Roberto Donadoni.

REGGIANA (3-5-2): Micai; Papetti, Lusuardi (46° Quaranta), Bonetti; Rover (90° Sampirisi), Bertagnoli (77° Libutti), Reinhardt, Portanova (77° Vallarelli), Tripaldelli; Girma, Novakovich (65° Gondo). (Seculin, Cardinali, Mendicino, Rozzio, Pinelli, Maisterra, Fumagalli).
All. Lorenzo Rubinacci.

Arbitro: Luca Zufferli (Udine).
Assistenti: Vittorio Di Gioia (Nola), Ivan Catallo (Frosinone).
Quarto ufficiale: Marco Piccinini (Firenze).
Var e Avar: Niccolò Baroni (Firenz), Matteo Gualtieri (Asti).

Angoli: 7-1
Ammoniti: Mateju, Bellemo, Lusuardi, Bertagnoli, Vignali, Girma, Bandinelli.

Recupero: 1’ e 5’.

Note: 8.565 spettatori (11 ospiti).

Lo Spezia perde una partita forse decisiva per la corsa salvezza mostrando ancora una volta i limiti propri e del proprio allenatore, che sbaglia completamente la formazione iniziale. Ripropone Adamo fuori posizione, boccia Aurelio fresco di gol a Cesena per proporre Beruatto quinto di sinistra dopo averlo reinventato braccetto di difesa. I bianchi si fermano di fronte alla porta, non tirando praticamente mai. La curva canta “fate ridere” a fine partita.

Cronaca.
La partita di Skjellerup finisce prima di cominciare; avverte un dolore durante il riscaldamento e al suo posto si presenta nell’undici iniziale Vlahovic. Anche il capitano degli ospiti Rozzio esce dalla propria formazione titolare poco prima del fischio d’inizio, si accomoda in panchina a favore di Lusuardi.

Dieci secondi e Vlahovic si vede respingere un tiro destinato all’angolo da un difensore dopo essere stato servito in area. Lo Spezia parte in quarta in questa delicata sfida salvezza, resa ancora più importante dalla vittoria del Bari sul campo della Sampdoria nell’anticipo di giornata. Al quarto minuto altra occasione immensa per gli aquilotti con il portiere Micai che sbaglia il passaggio e serve Romano che di sinistro tira di prima intenzione ma manca la porta di centimetri. Al 7° tentativo di triangolo tra Vlahovic e Artistico con passaggio decisivo intercettato all’ultimo da un granata. Poi Bonfanti al minuto successivo devia male di testa una punizione di Beruatto scodellata in area.

Il pressing dei bianchi è a tratti insistente, anche se poco organico. Gioca molto alto Bonfanti, che si stacca spesso dal trio difensivo, mentre sulla fascia destra si fa vedere speso Sernicola, che deve tuttavia migliorare la precisione dei cross. Alla mezz’ora lo Spezia ha costruito almeno altre due buone situazioni per tirare verso la porta, ma la carica iniziale si è un po’ esaurita. Squadre con moduli speculari, tra le due quella di Donadoni dà comunque l’idea di stare meglio.

Al 35° primo spunto della Reggiana che sfrutta un errore in uscita di Vlahovic e arriva con Novakovich a tirare dal cuore dell’area, trovando l’opposizione di Mateju. E’ il preludio della rete. Come nelle peggiori tradizioni lo Spezia si fa male da solo perdendo un pallone assurdo a centrocampo con Beruatto. Contropiede di Rover che trova Girma tutto solo di fronte alla difesa che corre indietro, palla a Novakovich che stoppa (male), ma in qualche modo se la ritrova sul sinistro: tiro secco e gol. Reggiana avanti al 40°. Incredibile.

I bianchi accusano il colpo, iniziano a giocare palloni senza costrutto, la paura muove ogni passaggio. A tempo scaduto un lancio dalla sinistra trova Artistico oltre Lusuardi che lo abbatte per evitare che vada in porta e si prende il giallo. Tutta la Reggiana in barriera a respingere l’ultimo tiro del primo tempo. Fischi dagli spalti.

Donadoni prova a rimediare ai suoi errori di formazione: dentro Comotto per Adamo, fuori ruolo da mezzala, e Aurelio per Beruatto. Cambia anche Rubinacci con Quaranta per Lusuardi che era ammonito. Lo Spezia però non punge. Il pallone gira lento, nessuno salta l’uomo e nessuno arriva sul fondo. L’unico che ci prova davvero è Artistico, che al 58° lascia partire un destro dalla distanza su cui Micai fa una grande parata. L’azione che ha portato al tiro tuttavia è estemporanea e testimonia le difficoltà dei padroni di casa a produrre gioco.

Ecco Di Serio per Vlahovic, subissato di fischi all’uscita dal campo. Prova inguardabile per il serbo, l’ennesima. Non ci sono idee in campo, si spara il pallone in avanti in attesa di un episodio mentre la reggiana prova timidamente il contropiede ma senza alcuna particolare foga. Ciononostante un’occasione arriva, ce l’ha sulla testa Aurelio al 69° dopo un cross del solito Artistico: alto di poco.

Entrano Valoti e Bandinelli. Il numero 5 all’81° può usufruire di un cross di Bonfanti, testata forte ma Micai devia sopra la traversa. Poi Aurelio all’83° manda di nuovo le mani nei capelli al Picco: punizione di Comotto e colpo di testa da due passi. Fuori. La Reggiana perde tempo a ogni occasione utile. All’88° ancora Valoti può girare in area tutto solo ma centra un difensore. Al 95° Di Serio tira alto. Finita.

TRASMISSIONI

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