Due nuovi asili per Arcola grazie ai fondi del Pnrr, Paganini: “Nel 2027 toccherà al Termo”

Il Comune di Arcola apre due nuovi asili nido a Romito Magra e Ponte di Arcola, realizzati grazie ai finanziamenti ottenuti nell’ambito del Pnrr. Due nuove strutture che ampliano in maniera significativa l’offerta educativa sul territorio comunale e rappresentano uno degli interventi strategici portati avanti dall’Amministrazione comunale in questi anni. “Quest’anno ho il grande piacere di consegnare alla comunità arcolana due nuove strutture dedicate ai più piccoli – dichiara la sindaca Monica Paganini –. A Romito Magra e al Ponte di Arcola, grazie all’ottenimento dei finanziamenti PNRR, abbiamo realizzato due nuovi asili, creando nuovi spazi per l’accoglienza, la crescita e l’educazione dei bambini”.

A questi si aggiunge la struttura già pronta nella frazione del Termo, per la quale l’amministrazione intende reperire le risorse necessarie alla gestione con l’obiettivo di renderla operativa nel corso del 2027. “Le risorse necessarie per garantire la gestione di questi servizi sono particolarmente rilevanti per il bilancio dell’amministrazione, pur in presenza della compartecipazione delle famiglie sulla base del reddito. Il nostro impegno sarà quindi quello di consolidare quanto realizzato e cercare le condizioni per mettere a disposizione della comunità anche la struttura del Termo”.

Alla base dell’investimento vi è una precisa scelta educativa e sociale. “Abbiamo creduto e continuiamo a credere fortemente nel valore educativo del nido e nella sua importanza per lo sviluppo cognitivo, relazionale e sociale dei bambini. Non si tratta semplicemente di un servizio alle famiglie, ma di un luogo educativo nel quale si pongono basi importanti per la crescita della persona”.

Il principio è quello indicato anche dal decreto legislativo 65/2017, che individua nel sistema integrato di educazione e istruzione uno strumento per garantire pari opportunità di educazione, istruzione, cura, relazione e gioco, contribuendo al superamento delle disuguaglianze e delle barriere territoriali, economiche, etniche e culturali e alla riduzione degli svantaggi. “Il nido è quindi anche uno strumento concreto di inclusione e di pari opportunità – prosegue Paganini –. Investire nei servizi educativi fin dai primi anni di vita significa intervenire sulle disuguaglianze nel momento in cui possiamo fare maggiormente la differenza”.

Accanto alla funzione educativa, resta centrale il sostegno alla genitorialità e alla conciliazione tra vita familiare e professionale. “Poter usufruire di un servizio educativo per la prima infanzia consente alle famiglie di conciliare meglio i tempi di vita e di lavoro, con una ricaduta particolarmente importante sull’occupazione e sul lavoro femminile. Anche per questo considero il sistema integrato di educazione, istruzione e servizi per l’infanzia un forte strumento culturale e sociale per lo sviluppo della nostra comunità”.

La sindaca conclude ringraziando quanti hanno contribuito alla realizzazione e all’avvio dei nuovi servizi: “Il raggiungimento di questo obiettivo è frutto di un grande lavoro di squadra. Ringrazio tutta la squadra tecnica del Comune, che ha lavorato per portare a compimento un obiettivo per me e per tutta l’amministrazione strategico, e la squadra amministrativa, impegnata nell’organizzazione e nell’avvio dei servizi. Un ringraziamento particolare va a Sara Luciani, assessora alla scuola, che ha seguito questo percorso e ha saputo supportarne con equilibrio e responsabilità la buona riuscita. Aprire due nuovi nidi significa investire concretamente nel futuro: nei nostri bambini, nelle loro famiglie e, attraverso di loro, nell’intera comunità arcolana”.

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