Il dragaggio del terzo bacino portuale è pronto a partire e segna l’avvicinamento a una nuova fase di sviluppo del porto della Spezia. Le operazioni di escavo prenderanno il via il 2 novembre e proseguiranno fino al 2 maggio 2027. Un intervento atteso, che porterà i fondali del terzo bacino e del canale navigabile a una profondità di 15 metri, creando le condizioni per l’accesso delle portacontainer di ultima generazione e, soprattutto, per l’ampliamento del terminal Ravano da parte di La Spezia container terminal.
A sottolineare il valore dell’operazione sono il presidente dell’Autorità di sistema portuale, Bruno Pisano, e l’amministratore delegato del gruppo Contship, Matthieu Gasselin, che collegano l’avvio dei dragaggi alla trasformazione dello scalo e al programma di sviluppo di Lsct. Interventi che, come tutti gli altri tra le banchine e le barriere di viale San Bartolomeo, sono come tessere di un domino: niente si può muovere senza che prima si concludano lavori o si liberino aree. E ora che l’accelerazione impressa dal nuovo corso di via del Molo ha fatto finalmente voltare la pagina relativa alla bonifica bellica, le draghe possono avviare le attività annunciate ormai anni or sono e poi il terminalista potrà iniziare a piazzare le palancole.
“Siamo arrivati quasi al termine di un percorso lunghissimo e complesso. È un’operazione senza precedenti. Ringrazio la Capitaneria di porto della Spezia per il prezioso supporto necessario ad accelerare l’iter e avviare in tempi brevissimi le attività di escavo. Si tratta di un passaggio importante e strategico per la trasformazione del porto della Spezia. L’inizio dei dragaggi, infatti, darà immediatamente dopo il via ai lavori per l’ampliamento del Ravano da parte di Lsct”, ha dichiarato Pisano.
Soddisfazione anche da parte di Gasselin, che ha ringraziato l’Autorità di sistema portuale per il lavoro svolto: “Siamo molto soddisfatti di questo risultato, che segna un passaggio fondamentale per il futuro del porto della Spezia e lo sviluppo del terminal Ravano. Desidero ringraziare l’Autorità di sistema portuale e il presidente Pisano per l’impegno e il lavoro di coordinamento che hanno consentito di raggiungere questo traguardo”.
Il primo lotto funzionale dei lavori di manutenzione e dragaggio sarà eseguito dalla Società italiana dragaggi, con attività quotidiane previste dalle 7 alle 18. L’intervento si inserisce nel più ampio piano di investimenti da 350 milioni di euro collegato al rinnovo della concessione di Lsct e destinato a ridisegnare capacità e operatività del terminal.
Una parte del programma riguarda il rinnovamento delle attrezzature per la movimentazione dei container. Lo scorso agosto sono stati firmati contratti per la fornitura di quattro gru di banchina ship-to-shore e 18 mezzi di piazzale, tra gru Rtg e Rmg, per un valore complessivo di 90 milioni di euro. Le consegne sono previste nell’arco di 24-28 mesi. A regime, le nuove dotazioni consentiranno allo scalo di accogliere portacontainer fino a 24mila Teu e di lavorare contemporaneamente tre navi di ultima generazione.
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