Fin dove possono avvicinarsi le barche alla spiaggia? Posso andare oltre le boe? Cosa significa di preciso la bandiera rossa? Posso nuotare nei muscolai? E tuffarmi dal pontile? Chi devo chiamare per un’emergenza?
Per un popolo che ha confidenza con il mare come quello spezzino domande che forse non è automatico farsi. Eppure tutto è regolato durante il periodo tra primavera e autunno in cui si frequenta il mare da bagnanti. La stessa “stagione balneare” non è un concetto puramente climatico, ma un periodo precisamente identificato sul calendario compreso tra il terzo sabato del mese di maggio, che nel 2026 cade il 16, e la terza domenica del mese di settembre, ovvero il 20 settembre 2026.
La Capitaneria di Porto norma tutto con un’ordinanza annuale sulla Sicurezza Balneare anche alla Spezia, tra regole nazionali e casi specifici di una fetta di costa italiana su cui insistono porti commerciali e parchi nazionali, basi militari e aree marine protette, isole e coste a strapiombo, foci fluviali e insenature. “I litorali del circondario marittimo della Spezia sono costituiti in gran parte da coste a picco prospicienti zone di fondali immediatamente navigabili, mentre le spiagge esistenti non sono di ampia estensione, talvolta intervallate da moli o scogliere con fondali in rapido degrado, per la cui disciplina si ritiene necessario e opportuno derogare da alcune norme generali al fine di rendere più sicura la balneazione e le altre attività connesse con l’uso del mare e delle spiagge”.
Con questo in mente, ecco un vademecum estratto dall’ordinanza integrale consultabile QUI.
Dove si può nuotare. Per tutta la stagione balneare la fascia che si estende in mare fino a 200 metri dalle spiagge e fino a 100 metri dalle scogliere a picco è riservata alla balneazione. Chiunque voglia nuotare più al largo deve rendersi visibile con una calotta ad alta visibilità, una boa di segnalazione o il classico pallone galleggiante rosso con bandiera rossa e bianca che deve assicurare a sé con una sagola non più lunga di tre metri.
In generale il limite esterno delle zone di mare riservate alla balneazione di fronte agli stabilimenti e di fronte alle spiagge libere, ovvero le zone dentro le quali non si può entrare con la barca, sono segnalate con gavitelli rossi o gialli messi a distanza di 25 metri l’uno dall’altro parallelamente alla linea di costa. In alternativa ci potrebbe essere un cartello con scritto “ATTENZIONE – LIMITE ACQUE RISERVATE ALLA BALNEAZIONE (metri 200 dalla costa) NON SEGNALAТО”.
Dove non si può notare. All’interno dei porti, negli approdi e nei punti d’ormeggio, nel raggio di metri 150 dall’imboccatura dei porti e dalle strutture foranee, all’interno dei corridoi di lancio delle imbarcazioni, in prossimità di zone di mare in cui vi siano lavori in corso e in prossimità di pontili o passerelle di attracco delle unità adibite al trasporto passeggeri per un raggio di 150 metri, per un raggio di 300 metri dalle navi alla fonda. Divieto di balneazione a ridosso dei luoghi ove sfociano fiumi, canali e corsi d’acqua comunicanti con il mare e in prossimità delle tubazioni e condotte di prelievo o scarico di acqua di mare. Infine nel raggio di 10 metri dagli impianti di mitilicoltura.
Quanto possono avvicinarsi le barche alla spiaggia? Il regolamento predispone che negli specchi acquei riservati alla balneazione è vietata la navigazione a motore e la sosta all’ancora a qualsiasi unità nautica tra le 8.30 e le 19.30. Il divieto si estende al transito di qualsiasi unità navale dotata di propulsione e a surf, windsurf, kitesurf, wingfoil, jet sky “e altri mezzi assimilabili”. Posso transitare nelle aree di balneazione natanti da diporto tipo jole, canoe, pattini, mosconi, lance, pedalò, sup e simili; moto d’acqua impiegate in attività di salvataggio; mezzi navali delle pubbliche amministrazioni autorizzate e delle forze di polizia.
Quanto possono avvicinarsi le barche alle falesie? “Nelle zone di mare prospicenti i costoni rocciosi a picco, non frequentate da bagnanti, è consentita la navigazione a motore al minimo di velocità e la sosta all’ancora di unità nautiche purché sia osservata ogni precauzione e accorgimenti necessari per evitare danni a terzi”.
Muscolai di Porto Venere. All’interno della baia di Porto Venere (ovvero tra le linea di congiunzione Punta Castagna-Punta Torre Scola a levante e Punta San Pietro-Punta Beffettuccio a ponente) la fascia di mare riservata alla balneazione si estende sino a una distanza di 10 metri dagli impianti di mitilicoltura.
Marine di Manarola, Vernazza e Lerici. Vi sono aree particolari all’interno delle marine dei tre borghi in cui è possibile fare il bagno in ossequio ai Progetti di utilizzo delle aree demaniali marittime elaborati dai rispettivi Comuni. Sono aree di mare delimitate da un cavo tarozzato galleggiante e segnalate con boe forate di colore rosso e arancione alternate e, nelle ore notturne, con boe luminose, di colore giallo. Chi entra o esce con la barca deve farlo “alla velocità minima di sicurezza, tale da non generare moti ondosi potenzialmente rischiosi per la sicurezza dei bagnanti”. Da sapere che, in caso di assenza, anche temporanea, dei segnalamenti, la balneazione rimane vietata fino al ripristino. Niente boe, niente bagno. Le disposizioni anche agli altri comuni rivieraschi che eventualmente presentino variante all’utilizzo delle aree demaniali marittime alla Capitaneria di Porto.
Servizio di salvataggio. Per quanto riguarda le spiagge attrezzate, i servizi di salvataggio devono essere sempre operativi tra le 9 e le 19 per tutto il periodo della stagione balneare. Al di fuori della stagione balneare la mancanza del servizio va segnalata con una bandiera rossa “in posizione ben visibile a giro d’orizzonte, su un pennone posto all’interno della concessione” e con cartelli con scritto “ATTENZIONE BALNEAZIONE NON SICURA PER MANCANZA DI APPOSITO SERVIZIO DI SALVATAGGIO”. Senza servizio di salvataggio non si possono noleggiare jole, pattini, sandolini, canoe ecc.
Il servizio di salvamento nelle spiagge libere è predisposto dai Comuni. In caso non si presente, devono esserci i cartelli che avvertono i bagnanti della mancanza dei bagnini e dovranno anche “evidenziare in maniera specifica le potenziali situazioni di pericolo legate al tratto di arenile, con l’indicazione di orari, condizioni del mare e rischi tipici della zona”.
Le bandiere: verde, giallo, rosso. Comunicano rispettivamente un servizio di assistenza attivo con condizioni favorevoli; un servizio attivo con condizioni meteo-marine potenzialmente rischiose; la balneazione sconsigliata, pericolosa o vietata, con o senza servizio attivo. Quest’ultimo caso vale anche in caso di condizioni meteo avverse o di non conformità sanitaria delle acque di balneazione.
Emergenza. In caso di emergenze o pericolo per la vita umana in mare chiama tempestivamente il “Numero Blu” gratuito 1530, il numero per le emergenze 112 o contatta telefonicamente in loco la Guardia Costiera.
Capitaneria di porto della Spezia 018725811
Ufficio locale marittimo di foce del Magra 0187648066
Ufficio locale marittimo di Lerici 0187964545
Ufficio locale marittimo di Porto Venere 0187790768
Ufficio locale marittimo di Kevanto 0187808150